Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2026
Durata:77 min.
Etichetta:Escape Music

Tracklist

  1. GIRL AGAINST THE WORLD
  2. ALL THAT GLITTERS
  3. RUN WITH ME
  4. TURN AROUND
  5. NO MORE TEARS TO CRY
  6. IF THIS IS WHO YOU ARE
  7. MAYBE SOMEDAY
  8. OUT OF THE BLUE
  9. AFTER ALL THESE YEARS
  10. DO YOU SEE ME
  11. EVERY TIME I THINK OF YOU
  12. TOO CLOSE TO THE SUN
  13. FLY
  14. THE BEST IS YET TO COME

Line up

  • Simon Marwood: vocals
  • Juan Miguel Gomez Montant: guitars
  • Andrew Burns: bass
  • Alex Wickham: drums

Voto medio utenti

Nuovo disco e nuova etichetta per i Fatal Vision, gruppo canadese capace di fondere in un sostrato di rock melodico diverse suggestioni espressive, coagulate attorno ad un approccio artistico piuttosto enfatico, ben supportato da un’intrigante profusione di stratificazioni canore.
Il passaggio dalla Art Of Melody Music alla Escape Music sembra aver addirittura accentuato la versatilità della proposta, oggi contraddistinta, a tratti, da arrangiamenti più progressivi e da un pizzico di superiore “attualizzazione” del sound, ancora una volta intriso di un’emotività soffusa e intensa.
Il concept narrativo di “Four sides to every story”, basato sui vari momenti del percorso di una giovane donna alle prese con la fine di una relazione (evento che condurrà ad una ricerca interiore e ad una trasformazione personale), e la scelta di accompagnare ogni canzone da un relativo videoclip, contribuiscono a rendere parecchio “cinematografico” un albo che si avvale di un imponente parterre di ospiti prestigiosi (da Phil X a David Forbes, passando per Harry Hess e Paul Laine, approdando al “nostro” Alessandro Del Vecchio, coadiutore anche in sede compositiva), impegnati con profitto nel rendere il crogiolo sonoro nell'insieme piuttosto efficace e coinvolgente.
Ciò detto, continuo (come dichiarato nella disamina dell’opera precedente) ad individuare in una certa ridondanza (da aggiungere alle interpretazioni di Marwood, non sempre particolarmente incisive) la “zavorra” che inficia leggermente l’impatto emotivo di una raccolta musicale che tuttavia ostenta connotati vincenti in parecchi dei suoi elementi costitutivi, a cominciare dall’atto d’apertura “Girl against the world”, un pulsante numero “adulto” di squisita fattura.
All that glitters”, con le sue partiture pompose e solenni, è, però la prima “vera” bella sorpresa del disco, e se “Run with me” si segnala per il contributo vocale di Christine Corless (una risorsa preziosa, che ritroveremo spesso nel corso della scaletta) e per un’attitudine vagamente pop-punk, “Turn around” rivela il lato squisitamente sentimentale dei Fatal Vision, competente e abbastanza piacevole e ciononostante non esente da brandelli di verbosità.
Gli “scatti” e il buon refrain di “No more tears to cry” hanno il merito di riportare la questione su tracciati armonici concisi e diretti, e anche il tocco synth-poppettoso (con qualcosa degli A-ha nell’impasto sonico) di “If this is who you are”, sebbene non proprio “impressionante”, riesce a farsi apprezzare in maniera significativa.
Situazione che si ripete in “Maybe someday”, che mescola con discreto buongusto John Waite e Boulevard, e dopo un’interlocutoria “Out of the blue”, tocca a “After all these years” dimostrare come la band sappia essere intima e passionale senza eccedere in leziosità.
Journey e Survivor sono i “buoni maestri” che ispirano “Do you see me”, e mentre la ballata Bryan Adams-escaEvery time I think of you” appare nuovamente abbastanza trascurabile, piace sia il suggestivo duetto vocale di “Too close to the sun” e sia il groove da colonna sonora ottantiana di “Fly”, trattato con spiccata cognizione di causa.
The best is yet to come”, oltre a rappresentare il gradevole epilogo (all’insegna dell’empowerment …) di “Four sides to every story”, può essere considerato una sorta d’impegno per i prossimi passi artistici dei Fatal Vision, formazione d’indubbio talento e dalle valenti capacità tecnico-compositive, che “asciugando” appena un po’ la sua prassi espressiva potrebbe veramente aspirare a posizioni di assoluto rilievo.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.