Copertina 8

Info

Genere:Prog Rock
Anno di uscita:2026
Durata:non disponibile
Etichetta:Black Widow Records

Tracklist

  1. ALBERT E L’UOMO NERO
  2. GAMMA
  3. RITRATTO DI DONNA VELATA
  4. FANTASTIC FLY (RACCONTI FANTASTICI)
  5. A COME ANDROMEDA
  6. LA TRACCIA VERDE
  7. LA BALLATA DI CARINI
  8. LE VENTI GIORNATE DI TORINO
  9. CENTO CAMPANE (IL SEGNO DEL COMANDO)
  10. A BLUE SHADOW (HO INCONTRATO UN’OMBRA)

Line up

  • Agostino Macor (alias Jean Delafoy): keyboards, orchestration
  • Fabio Zuffanti (alias Philippe Dussart): bass
  • Martin Grice (alias Edward Forster): sax, flute
  • Andrea Orlando (alias Thomas Norton): drums
  • Alessandro Corvaglia (alias Marco Tagliaferri): keyboards, vocals

Voto medio utenti

L’ho già dichiarato in qualche altra occasione: ho una vera passione per gli sceneggiati televisivi italiani a tema “oscuro” dei seventies, con una speciale predilezione per il mitico “Il segno del comando”.
Diventa quindi impossibile non accogliere con curiosità e interesse questo “Segreti nel nero”, con cui L'Ombra della Sera decide di rendere omaggio alle sigle delle suddette fiction (ora le chiameremmo così, anche se la definizione “moderna”, per contenuti e approccio, spesso stride con le intenzioni di quei trattati di vibrante tensione emotiva …) composte da maestri come Enrico Simonetti, Mario Migliardi, Riz Ortolani, Franco Micalizzi e Berto Pisano, tra gli altri.
Una scelta che la formazione ligure (una sorta di alter ego “allargato” de La Maschera di Cera) realizza forte di una solida e ben nota “coscienza” artistica specifica e che sviluppa in maniera sempre molto equilibrata, attraverso soluzioni espressive al tempo stesso “rispettose” e creative.
Il clima musicale è quello del prog / dark settantiano, tra foschi ed epici romanticismi, pulsazioni jazzate e squarci tensivi, delineato attraverso sonorità create per supportare in maniera primaria immagini e sequenze filmiche ma capaci di vivere di “vita propria”, sottolineando ancora una volta sia la perizia degli autori originali e sia i meriti di chi ha le qualità necessarie per rievocarne l’innata forza immaginifica.
Difficile, in un contesto così felicemente intriso di mistero e inquietudine, tentare una qualche forma di esegesi dell’opera … mi limiterò pertanto a segnalare, inevitabilmente, la presenza di una vibrante versione di “Cento campane” (classico romanesco perfetto per accompagnare i segreti dei vicoli di Trastevere), e poi, soprattutto, la rielaborazione della suite che avrebbe dovuto fungere da colonna sonora di uno sceneggiato mai realizzato, tratto dal romanzo “maledetto” di Giorgio De MariaLe venti giornate di Torino” (1977).
Un testo profetico (in qualche modo anticipatore della nostra epoca dominata dai social e accostato anche a Lovecraft, per talune similitudini narrative …) che francamente, nonostante le mie fiere origini sabaude, non conoscevo, e che grazie a L'Ombra della Sera e alla sua cultura, abilità e meticolosità (nell’accurato lavoro di ricerca d’archivio che ha consentito alla band di recuperare frammenti degli spartiti originali relativi alla soundtrack del naufragato progetto televisivo) mi riprometto di recuperare quanto prima, stimolato anche dal valore intrinseco dei venti minuti di frastagliata, evocativa e fascinosa astrazione sensoriale garantiti dal brano.
La scelta dei musicisti di utilizzare per l’occasione pseudonimi tratti dai personaggi degli sceneggiati celebrati rappresenta una simpatica appendice Stanislavskij-esca da aggiungere al convinto plauso complessivo meritato da “Segreti nel nero”, ripartito equamente tra L'Ombra della Sera e la Black Widow Records, etichetta impegnata fattivamente, e non da oggi (ricordiamo, per esempio, il favoloso “... E tu vivrai nel terrore”), nel porre spiccata attenzione all’universo audiovisivo più morboso e inquietante, con particolare attenzione ai capolavori (spesso dimenticati) di “casa nostra”.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.