Con l’inatteso
“Ghosts In The Park”, l’instancabile
Bruce Soord tenta di esorcizzare la recente perdita del padre e il lento progredire dell'Alzheimer della madre.
Nei quaranta e rotti minuti del full-length emerge il lato folk e acustico dell’artista (
“Concepcion”, “Day Of Wrath”), che talvolta ricorda un moderno Nick Drake (
“Meet Me On The Downs”, “Our Predicament”). Il Britpop degli anni Novanta alla maniera dei Verve fa bella mostra di sé in
“Pillars”, mentre l’immancabile Steven Wilson del periodo
“Insurgentes” sembra ispirare tanto
“You Made A Promise” quanto
“Kept Me Thinking”. Se in
“Started Down” il vero protagonista è il silenzio, nella conclusiva titletrack sono invece le atmosfere care ai Blackfield e ai No-Man a prendere il sopravvento.
Un suggestivo disco autunnale nel bel mezzo della primavera.
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