Avevo de buoni ricordi riguardo il precedente album dei finlandesi
Temple Balls, intitolato 'Avalanche' ed uscito nel 2023, un heavy metal/hard rock melodico caratterizzato da una grande energia, frizzante, e che si metteva affianco ad altri nomi nel genere come H.E.A.T, Eclipse, o Sunstorm. Una carriera discografica, quella di questi quattro musicisti, che dopo un iniziale periodo di rodaggio con i primi due album è andata pian piano a perfezionarsi, affinando il loro sound, processo iniziato con 'Pyromide' del 2021, e attualmente in corso con gli ultimi due, di cui questo full length omonimo rappresenta l'ultima fatica, seconda sulla nostrana Frontiers Music. L'obiettivo dunque era quello di continuare la scia positiva, magari non riuscendo a superare i fasti qualitativi di 'Avalanche', ma perlomeno di attestarsi su quei livelli, e diciamo anche che con la scelta di dare il titolo dell'album al monicker della band, le aspettative erano quelle di trovarsi davanti a un prodotto che sapesse riassumere le carateristiche essenzali del gruppo.
Tagliamo subito la testa al toro, e diciamo che il risultato è stato ampiamente raggiunto, come potete vedere anche sbirciando sul voto in alto a sinistra. Sì, perchè
'Temple Balls' è una e vera propria manifestazione e summa del loro sound, viaggiando grazie anche ad una produzione cristallina e potente, tra veri e propri anthem come
'Stronger Than Fire' o le esplosive
'Lethal Force' e
'Hellbound' (tra le migliori del lotto), ai ritornelli decisamente azzeccati di
'Tokyo Love' (reminescenze di Beast In Black a volte, ma per fortuna si torna nei binari corretti in tempi brevi). Gran parte dell'ottimo lavoro va affibiato anche alla voce di
Arde Teronen, graffiante e piena di vitalità, come si può ascoltare dall'iniziale
'Flashback Dynamite'. Certo, il rischio di trovarsi davanti canzoni molto simili tra loro era alto, ma questo rischio fortunatamente non si corre. Durante l'ascolto non ci sono momenti di stanca, e nonostante l'azione venga momentaneamente sospesa ogni tanto per dei mid-tempo comunque efficaci (
'We Are The Night', un bel crescendo fino al ritornello), la sensazione generale è quella di star ascoltando forse il miglior album del gruppo finora.
Da ricordarsi di questo
'Temple Balls' in campo hard rock/heavy metal dunque, poichè la band non sembra avere l'intenzione di rallentare, e se il presente è questo, possiamo solo che avere grandi, grandi aspettative per il futuro. Non fatevelo sfuggire.
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