Nel mondo del cinema – e in particolare in quello delle serie TV – c’è una prassi che è andata consolidandosi negli anni per cui partendo da un numero di materiali sonori limitati, si creano di volta in volta accostamenti originali e sovrapposizioni alternative per ottenere qualcosa di “diverso” senza dover ricorrere a nuove composizioni. Un esempio che mi viene in mente è quello delle prime due leggendarie stagioni di
Twin Peaks, le cui musiche sono in buona misura rielaborazioni più o meno pesanti di brani scritti per Julee Cruise dalla coppia Badalamenti/Lynch (
“Floating Into The Night”, 1989).
Già da diverso tempo, sembra che il buon
Neal Morse abbia fatto propria questa tecnica: tutto perfetto, ma già abbondantemente apprezzato in trenta e passa anni di onoratissima carriera, in tutte le possibili combinazioni. I compagni di viaggio, sempre bravissimi e sempre molto riconoscibili, non aiutano a caratterizzare tracce che potrebbero provenire da qualsiasi lavoro del musicista californiano, e pure per i titoli la fantasia comincia a scarseggiare (
“Beginning”, “Fully Alive”, “The Great Withdrawal”… e l’elenco potrebbe proseguire).
Per chi non conoscesse la discografia del nostro protagonista e delle sue numerose creature, questo sarebbe un lavoro da 8, mentre per tutti gli altri
“L.I.F.T.” è probabilmente una pubblicazione che mi limiterei a definire "di troppo".
SV necessario come non mai.
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