Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:59 min.
Etichetta:Art of Propaganda

Tracklist

  1. NUR
  2. WAHRHEIT TEIL I
  3. WAHRHEIT TEIL II
  4. ZERFALL
  5. ÜBERTRITT
  6. ODE ANS LICHT
  7. ZEITENWENDE TEIL I
  8. ZEITENWENDE TEIL II
  9. REISE
  10. SECUNDA (JEREMY SOULE COVER)
  11. VERBORGENES INNERES LEIDEN

Line up

  • L.G.: vocals, instruments
  • P.F.: drums

Voto medio utenti

Chiunque ami il Black Metal melodico, disperato e finemente irrorato di struggente poetica esistenziale, sarà già corso ad acquistare il nuovo lavoro degli Ellende e non avrà bisogno delle mie parole per convincersi della bontà di "Zerfall", album che apre il 2026 in maniera magistrale.

La creatura di Lukas Gosch rappresenta l'eccellenza per quanto riguarda un certo modo malinconico e rabbioso di intendere la musica estrema, una forma artistica che gli austriaci hanno contribuito a plasmare nel corso degli anni regalandoci alcuni dei momenti più alti (e raffinati), del genere e che nel nuovo lavoro vengono confermati in tutta la loro "grazia" e devastante tristezza.
Come di consueto, elementi folk, strettamente legati alla natura, dolci note di tasti d'avorio, pulsioni post black di ampio respiro (a volte dal taglio cinematografico), aspre digressioni nel nero più nero ed una generale atmosfera di sofferenza, sono amalgamati in quasi un'ora di musica che, attraverso brani cangianti, colpiscono duramente la nostra anima, la accarezzano con la bellezza delle melodie, la fanno a pezzi con la forza della desolazione, e la portano a spasso lungo i binari delle emozioni più profonde e toccanti.
"Zerfall", con la sua altalena di elementi anche molto distanti, non è un album come gli altri.
Gli Ellende non sono un gruppo come gli altri.
La loro ricerca sonora, come sempre, è volta al saper guardare dentro se stessi, dando voce ai conflitti che albergano nei cuori di ognuno di noi e comunicandoci un messaggio universale che dipinge lo stato di frantumazione ("Zerfall", che vuol dire "crollo", nasce anche da un tragico evento nella vita privata del suo autore) e il lento processo di ricostruzione di sé attraverso il confronto con il vuoto ed il trionfo su di esso.
Gli Ellende continuano, con una classe fuori dal comune, ad emozionare nel fondere la cruda intensità del metal nero con una lacerante profondità emotiva evocata, o meglio, urlata, per mezzo del prisma multiforme della loro musica, della loro arte.

Unici ed inimitabili.

Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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