Il duo italiano
Gorrch che vede tra le sue fila
Chimsicrin, attualmente alla batteria con i grandi
Tenebrae in Perpetuum, e il chitarrista/bassista
Droich (
Organ, Veneror, ex-Inverted), rilasciano a fine gennaio 2026 il loro secondo full-length:
"Stillamentum"(
Avantgarde Music).
"Stillamentum" si ricongiunge al primo lavoro del gruppo, da cui sono passati ormai ben 11 anni (
"Nera Estasi" - 2015), presentandoci sei tracce di Black metal dalla produzione scarna aderente ai dettami lo-fi della prima ora, che si muovono su composizioni dal taglio religious, dove si amalgamano le classiche grammatiche iconoclaste della fiamma nera tradizionale con quelle dissonanti e atonali venute fuori negli anni 2000, nello stile dei
Deathspell Omega (ovviamente) e di realtà come i
Krallice. Tuttavia prevalenti sono le prime, e quindi l'impianto di base è ascrivibile a un old-school seminale ed estremamente evocativo. Le composizioni appaiono minimali benché non arraffazzonate, dense di cambi di registro con cui vengono dipinte atmosfere lugubri, da cerimoniale occulto, e frequentemente, i tremolo taglienti si trasformano in giri ipnotici ripetuti che donano una sensazione ancor più sinistra e abissale all'insieme.
Forse si avverte un po' troppo l'influenza dei
Tenebrae in Perpetuum e dei
Deathspell Omega, ma vista l'alta qualità artistica dei brani e, soprattutto, il pathos oscuro e deflagrante che i due Trevigiani riescono a sprigionare, dubito che qualcuno possa storcere il naso.
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