Copertina 6

Info

Demo
Genere:Death Metal
Anno di uscita:2004
Durata:38 min.

Tracklist

  1. OUVERTURE
  2. TEARS OF DESPAIR
  3. A SECOND CHAIN
  4. HYPOCRITE MOON
  5. DREAMIN'IN THE REAPER'S FIELD
  6. ECHOES OF WAR (LAMENT OF THE SOUL)
  7. LEGIO PATRIA NOSTRA
  8. DREAMIN'IN THE REAPER'S FIELD (BONUS VERSION)

Line up

  • Buzz: vocals
  • Ernesto Tripodi: guitars
  • Paolo Geria: guitars
  • Domenico Iannolo: bass
  • Andrea Paino: drums

Voto medio utenti

Formatisi di recente, i Tears of Despair hanno pensato bene di non stare troppo con le mani in mano, e così sono arrivati velocemente al loro primo demo CD, intitolato molto semplicemente "Vol.1", che è stato registrato in presa diretta con risultati, sebbene non eccezionali, perlomeno positivi. Al microfono ritroviamo Buzz, singer predisposto per il genere, che canta anche nei Memories of a Lost Soul (gruppo da aspettare al varco... e ne riparleremo presto!). Proprio riguardo a questa formazione, è recentemente entrato a farne parte come batterista anche quel Peppe Costa che qui si occupa invece delle clean vocals, duettando con lo scream di Buzz su "Dreamin'in the Reaper's Field", un brano che nella sua versione inclusa come Bonus è invece interamente cantata da Peppe. Nel sound dei Tears of Despair sono evidenti diverse influenze thrash (ad esempio le chitarre di "A Second Chain") che vanno ad arricchire una solida struttura che si divide tra lo Swedish Death ed il Black melodico. Su "Vol.1" troviamo anche una voce femminile ad arrichire il quadro dipinto dai Tears of Despair, un lavoro che punta molto su un cantato e chitarre aggressive, ma che cerca di dare spazio e far risaltare anche l'aspetto più emozionale dei brani. Non sempre ci riescono, un po' per l'ingenuità di alcuni arrangiamenti e per qualche passaggio a vuoto, con cambi di tempo (anche quelli dell'ottima "Tears Of Despair") che andavano studiati meglio. Infatti, non mancano degli spunti degni di attenzione, ma avrebbero meritato maggiori approfondimenti. Anche la già citata "Dreamin'in the Reaper's Field" parte più che bene, poi si perde in un finale invero anonimo. Già che siamo in vena di critiche, rivedrei anche quelle parti di chitarre presenti su "Echoes of War (Lament of the Soul)" che nelle intenzioni probabilmente dovevano raffigurare il "lamento" citato nel titolo. Forse avrebbe giovato dare maggiore spazio alle tastiere di Bruno Caccamo, che lasciano intravedere davvero buone cose, e focalizzare gli sforzi su due o tre pezzi al massimo.

Contatti: email: dragonchuck@libero.it - http://tearsofdespair.altervista.org
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti
Ernesto sei forte

credo che questi ragazzi siano fenomenali grande ernesto la tua musica elettro Automatica mi fa impazzire.

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