Copertina 5,5

Info

Demo
Genere:Black Metal
Anno di uscita:2004
Durata:19 min.

Tracklist

  1. DYING BREATH (INTRO)
  2. BITTER END
  3. THE THREAT OF FLESH AND ITS LIBIDINOUS STORMS OF SILENCE
  4. FRAGILITY OF LIFE

Line up

  • Oscar Asunder: vocals and cello
  • Ana G.: bass
  • Cæsar Dark Emperor: guitars
  • Damien Stillborn: keyboards
  • Alvaro: drums

Voto medio utenti

I Dark Embrace provengono dalla Galizia (Spagna), dove si sono formati nel giugno del 2000. Agli inizi il gruppo si è orientato in particolar modo verso sonorità black, ma nel corso degli anni l'interesse di questi iberici si è leggermente spostato verso altri generi di metal. Tale cambiamento trova riscontro anche nel demo "Bitter end", che ci propone tre tracce (più intro) in bilico tra black e gothic, caratterizzate dal fatto di essere così diverse tra loro da risultare un po' poco omogenee. La titletrack ad esempio è un pezzo dark-metal piuttosto cupo ma anche molto melodico, dove prevale l'uso delle clean vocals e non si raggiungono mai velocità elevate, invece la seguente "The threat of flesh and its libidinous storms of silence" sembra proprio fare il verso ai Cradle Of Filth, con tanto di urletti identici a quelli che hanno reso così "famoso" il loro cantante Dani. In realtà in questo brano non è solo la voce che ricorda i COF ma pure buona parte della musica, anche se nel sound dei Dark Embrace l'elemento sinfonico/orchestrale (che tanto caratterizza il gruppo inglese) non ha poi una grande rilevanza. Questo brano (così come il suo titolo) è particolarmente lungo e si suddivide in vari momenti, alcuni molto veloci e aggressivi, altri invece meno tirati ma sempre piuttosto potenti e oscuri. Chiude il lavoro la breve "Fragility of life", totalmente estranea al pezzo che la precede visto che ci propone un dark/gothic molto melodico e d'atmosfera, quasi una sorta di "romantic metal" tanto per rendere più chiara l'idea... Al di là del fatto che il cantante Oscar Asunder ha ancora molta strada da fare (nel demo infatti non mancano le stonature e parecchie altre ingenuità) direi che un po' tutta la proposta dei DE lascia a desiderare. La voce è senz'altro l'elemento meno convincente, ma anche la musica non riesce mai a colpire nel segno e a farsi apprezzare appieno, infatti tutto sa di già sentito e non si riesce a capire quale sia la vera direzione che il gruppo vuole intraprendere. Di sicuro l'influenza di Dani Filth e compagni non ha giovato molto a questi spagnoli, che farebbero bene ad abbandonare completamente certe sonorità per dedicarsi invece a qualcosa di un po' meno banale e scontato!!

Contatti:
Dark Embrace, P.O. Box 1348, C.P: 15080, A Coruña (Spain)
Web: www.dark-embrace.com
E-mail: darkembrace@bach.zzn.com
Recensione a cura di Angela 'Grendel' Benemei

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