Copertina 6,5

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2021
Durata:62 min.
Etichetta:Nuclear Blast

Tracklist

  1. ONLY HUMAN
  2. WINGS OF SALVATION
  3. FUTURE CALLS
  4. THE LAND OF MYSTIC RITES
  5. MIDNIGHT BELLS
  6. ETERNAL FLAME
  7. IN THE NAME OF GOD
  8. RIDE THE STORM
  9. KING OF YOUR ILLUSION
  10. JUDAS BE MY GUIDE (IRON MAIDEN COVER)
  11. NATURE'S REVENGE
  12. IVY (OUTRO)

Line up

  • Mikael Planefeldt: bass
  • Patrick Johansson: drums
  • Bill Hudson: guitars
  • Jimmy Pitts: keyboards
  • Guilherme Hirose: vocals

Voto medio utenti

Ci deve essere un problema con Christian Eriksson.

Prima registra due album con i Twilight Force, il primo straordinario, il secondo "meh" (ma non per colpa sua) e poi viene cacciato; a quel punto fonda insieme a Bill Hudson e Patrick Johansson i NorthTale e pubblica lo splendido debut "Welcome to Paradise"...e poi viene cacciato.

Con tutto il bene e la stima per i suoi successori, sia il nostro grande Alessandro Conti sia per il brasiliano Guilherme Hirose, sostituire un'ugola come quella del biondone nordico è un vero problema, dato che è dotato di un timbro davvero particolare e carismatico, adeguatissimo al power metal europeo dei nostri, oltre che ovviamente da un'estensione esagerata.

Inutile girarci troppo intorno, "Eternal Flame" è un buon disco ma non riesce a stare minimamente al passo di "Welcome to Paradise" e buona parte della motivazione si deve proprio alla mancanza della sua voce: poi intendiamoci, non siamo di fronte ad un disco brutto o mal riuscito, le coordinate stilistiche sono sempre quelle dell'esordio, power metal europeo a manetta, ci sono molti buonissimi brani come "Future Calls" (in cui assistiamo anche alla presenza di un certo Kai Hansen), sebbene intervallati da altri meno validi come l'opener "Only Human" e "The Land of Mystic Rites", un brano che pare estratto da "Holy Land" degli Angra, con delle sonorità e dei ritmi tribal/brasiliani che c'azzeccano zero con una band che si chiama NORTHtale e che fa delle ambientazioni nordiche il suo punto di forza (vedi copertina del primo disco...), ma l'impressione che si ha alla luce dei 65 lunghissimi minuti è che già al secondo album i Northtale siano diventati una normalissima power metal band come ce ne sono tante e che la magia che si era costituita anche e soprattutto grazie alla voce di Eriksson che riusciva a valorizzare in maniera unica i brani dei Northtale sia svanita nel nulla...

Da segnalare in ogni caso l'ottima doppietta costituita da "Ride the Storm" e "King of Your Illusion", che ricreano perfettamente le atmosfere del primo album, la cover dei Maiden "Judas Be My Guide" che va a ripescare e valorizzare uno dei brani più sottovalutati della loro carriera, e la splendida suite finale "Nature's Revenge", un po' Stratovarius-derivativa (a dir poco) ma davvero ben fatta e coinvolgente.

Per il resto, un vero peccato.

Recensione a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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