Copertina SV

Info

Genere:Avantgarde
Anno di uscita:2000
Durata:47 min.
Etichetta:Moribund

Tracklist

  1. ELECTRIC SPACEBOY
  2. EYES CLOSED (THE SIN)
  3. SUNLESS
  4. THE BATHS
  5. STRIDENT
  6. SHOOT
  7. HAUNTED MAN-NIMBU
  8. SECRET TRACK

Line up

  • Lori Bravo Vocals, Bass, Guitars

Voto medio utenti

Per chi ha vissuto la prima ondata death metal, il nome dei Nuclear Death non può esser ignoto.

La band di Lori Bravo & Co. mosse i primi passi in quel terreno all’epoca ancora dai confini incerti e dal futuro ancora da conquistare insieme a gruppi quali Repulsion, Possessed, Autopsy, Death, Master. Un’epoca in cui il passaparola, il tapetrading costituivano il fulcro di un mondo sotterraneo pronto a deflagrare e raggiungere fette sempre più ampie di audience.

Il death metal della band era (ed è tuttora) molto, molto confusionario e ripetitivo, con diversi passaggi che decisamente grindcore anni 80, in quanto la band di Phoenix non brillava particolarmente per abilità e qualità e ben presto non fu in grado di poter competere con musicisti e band dalle basi più solide.

Per il sottoscritto, fa sorridere (e di molto) il sapere che là fuori ci sono persone che considerano “Carrion for worm” e “Bride of insect” come “classici del death metal”: va bene che il tempo è clemente, va altrettanto bene guardare con benevolenza le uscite dei tempi che furono perché ci riportano alla mente dorati ricordi di gioventù, ma non si può trasformare l’acqua in vino (e viceversa) e se bastassero i soli mood marci e negativi a decretare la fortuna di un disco, ogni giorno sulle nostre pagine dovremmo utilizzare a sproposito il termine “capolavoro”.

Fatto sta che ad un certo punto della loro carriera anche i membri dei Nuclear Death si dovettero accorgere di non poter competere ad armi pari con le tante ottime band sorte in quel periodo, tant’è che a metà anni 90 cambiarono drasticamente rotta mantenendo però vivo il monicker.
“The planet Cachexial” del 1996 dal taglio atmospheric/ambient, ma soprattutto, il presente “Harmony drinks of me” del 2000 – il cosiddetto “album perduto” della band in quanto mai ufficialmente pubblicato – nulla hanno a che spartire con il contenuto e le tematiche della “Sposa degli insetti”, ed i due lavori potevano tranquillamente uscire con un nome diverso o come progetto parallelo/nuovo progetto di Lori Bravo così che non venissero associati ad un mondo con cui non avevano più nulla da spartire.

Siamo così arrivati ai giorni nostri, ed attraverso l’interessamento dellla Moribund, “Harmony drinks of me” vede, a distanza di oltre 20 anni, ufficialmente la luce per quello che è, di fatto, il canto del cigno di Lori Bravo e dei Nuclear Death.

Come detto sopra, di death metal non si trova un grammo, il contenuto di “Harmony drinks of me” appartiene decisamente allo sfaccettato mondo ambient con ampio uso di sintetizzatori con ritmi che spaziano dal rarefatto all’onirico ma soprattutto con una Lori Bravo che, abbandonato il growl, canta pulito con un timbro sia emozionale che folle come se stesse raccontando macabre fiabe in una platea di una scuola materna.

E’ un lavoro fatto di oscurità, deliri, incubi, inquietudine suoni mesmerizzanti in loop, ed in cui all’ascoltatore, paradossalmente, è richiesta una apertura mentale superiore a quella che negli anni 90 era necessaria per apprezzare le uscite in ambito death.

Ammetto che “Harmony drinks of me”, pur avendo un senso compiuto, è davvero un album faticoso da ascoltare tutto di un fiato, ma almeno non appartiene alla triste categoria dei lavori noiosi e/o banali in cui non si prova nemmeno ad osare.

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.