Copertina 8

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:30 min.
Etichetta:Nuclear Blast

Tracklist

  1. SHOCK AND AWE
  2. INTO OBLIVION
  3. DESPAIR
  4. INCINERATION OF THE GODS
  5. SANCTIFICATION DENIED
  6. AND SATAN WEPT
  7. EMPTINESS
  8. FINAL DECLARATION
  9. DANCING IN THE SLAUGHTERHOUSE (ACID DRINKERS COVER)
  10. STIGMA OF DIVINITY
  11. BONES

Line up

  • Peter: vocals, guitars
  • Spider: guitars
  • Hal: bass
  • James Stewart: drums

Voto medio utenti

Non c'è niente da fare, i Vader hanno una marcia in più rispetto alla miriade di altri gruppi che affollano la scena Death.
In soli 30 minuti scarsi la band polacca ci dà l'ennesima dimostrazione di come la musica estrema va suonata, dispiegando in 11 proiettili tutto l'arsenale a loro disposizione, fatto di velocità, rabbia, melodia, groove.
Su tutto svettano le vocals rabbiose e feroci ma sempre intellegibili di uno dei più grandi singers in ambito Death - a mio parere - in grado di trasmettere tutte le emozioni necessarie senza sembrare un gorgoglio da lavandino otturato!
Cosa rende peculiare la musica dei Nostri è il mix perfetto fra velocità disumana con profusione di blast beat ed accelerazioni ad opera del fenomenale James Stewart, riff assassini ma ricchi di quella componente Thrash Speed Metal che da sempre contraddistingue i Vader, dosi di groove che si integrano con le partiture estreme delle chitarre a creare un muro di suono impressionante.
Amo definire il gruppo polacco come una sorta di Motorhead del Death Metal per la loro capacita' di andare oltre gli stretti schermi del genere musicale di appartenenza, insomma i Vader sono brutali ma la brutalità non è il tratto caratteristico.
Un orecchio attento troverà queste caratteristiche anche nei brani più intrinsecamente Death quali " Shock And Awe" , "Into Oblivion", mentre l'urgenza punk la troviamo nel minuto e venti della fulminea "Despair" che si contrappone a composizioni più articolate come "Inceneration Of The Gods" dall'attacco Thrash alla Overkill, "And Satan Wept" ( forse il pezzo migliore ), "Emptiness" e "Bones" hanno quel gusto old school che piace tanto.
Coerenza, aggressività e capacità di rinnovare il genere sono le componenti principali di questo nuovo lavoro sorretto dalla solita produzione potente e cristallina e da un lavoro alle sei corde di Spider - sia ritmico che solita - semplicemente devastante.
Recensione a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

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