Copertina 6

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:55 min.
Etichetta:Inverse Records

Tracklist

  1. MURDER OF CROWS
  2. AWAKENING
  3. BLOOD WILL BE MY CROWN
  4. SILENCE
  5. WE BECOME ONE
  6. CELESTIALS
  7. STARS AND CONSTELLATIONS
  8. WRATH
  9. BURNING DAYLIGHT
  10. DISTANT CALL OF INNOCENCE

Line up

  • Okko Solanterä: vocals
  • Esa Viren: guitars
  • Ossi Viren: guitars
  • Matti Huopainen: bass
  • Mikko Huopainen: drums

Voto medio utenti

I Babylonfall sono una giovane (2016) band finnica proveniente da Kouvola, nata quasi per "ripicca" in quanto tutti i suoi membri provenivano da altri progetti più o meno andati a finire male.
Il loro fine, il fuoco che li alimenta è creare del metal moderno ed al passo con i tempi senza rinunciare alle vibrazioni più old school: tanto è sufficiente -insieme ad alcuni brani demo ed una manciata di esibizioni live- alla label loro conterranea Inverse Records per accoglierli e licenziare il loro debut album "Collapse".

Il disco parte bene, in linea con quanto ci si può aspettare dopo aver letto qualcosa sulla band, l'opener "Murder of Crows" ha un buon tiro, il riff portante è convincente, la chimica di gruppo funziona, ci sono aggressività e melodia dosate con gusto e nonostante il tutto non faccia gridare a chissà quale novità ed i suoni ricordino molto da vicino quelli di "A Sense of Purpose" degli In Flames, i nostri segnano decisamente un punto a proprio favore.
Ma dalla successiva "Awakening" le cose peggiorano decisamente per il vocalist Okko Solanterä e soci che infilano una serie di canzoni poco convincenti ed assai simili per struttura e "mood", farcite di troppo modernismo, ripetute e stucchevoli alternanze harsh/clean vocals e pochissimi spunti che consentano di identificare e distinguere un brano dallìaltro.

Bisogna attendere le ultime due tracce, "Burning Daylight" e "Distant Call of Innocence", per ritrovare la scintilla e le intuizioni che si erano perse nelle pieghe del disco: e forse non è un caso che questi pezzi, rispetto a tutto il lotto di dieci brani, siano quelli meno "elaborati" e più diretti nonchè più aderenti a quella vecchia scuola a cui i Babylonfall comunque vogliono essere fedeli.
Un album ancora acerbo questo "Collapse", al quale comunque voglio dare la sufficienza (ancorchè tirata per i capelli) per le buone cose e le qualità complessive che il quintetto lascia vedere sullo sfondo: vedremo se al prossimo disco i passi avanti saranno evidenti come sotto sotto mi aspetto.

Babylonfall - "Murder of Crows"


Recensione a cura di Alessandro Zaina

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