Copertina 8

Info

Anno di uscita:2019
Durata:53 min.
Etichetta:Dark Descent Records

Tracklist

  1. THE NINTH TEMPLAR (BLACK CANDLE FLAME)
  2. KEY OF SOLOMON
  3. OUR REVEREND'S GRAVE
  4. EPOCHAL VESTIGES
  5. CHRIST IS DEAD
  6. THE SNAKE HANDLER
  7. OATH OF EXILE
  8. ENSLAVE THE HEATHENS
  9. BENEATH THE TORCHFIRE GLARE
  10. THE RUINS OF FADING LIGHT

Line up

  • Frank Chin: bass
  • Brooks Wilson: vocals
  • Enrique Sagarnaga: drums
  • Steve Jansson: guitars
  • James Lipczynski: guitars

Voto medio utenti

Prendetevi il giusto tempo.

Fino a qualche giorno fa mi trovavo a fissare il vuoto mentre tamburellavo la matita sul blocco pensando come cominciare questa rece. Ero tutto gasato e pieno di speranze per l'uscita di The Ruins Of Fading Lights, visto il grande entusiasmo che il buonissimo debutto di qualche anno fa aveva acceso in me, poi mi sono trovato a fare i conti con un disco diverso.

"Resto perplesso".

Queste le parole che continuavano a girarmi in testa. Che poi ho scoperto su Google che sono il ritornello di una "canzone" di tale Coez. Và come i semi del male si piantano nella corteccia celebrale ed aspettano il momento giusto per risvegliarsi... Vabbè.
Poi ho visto la luce ed ora, dopo essermi preso il giusto tempo, sono pronto a parlarvi di questo nuovo, bellissimo disco dei Crypt Sermon e, senza volere, ho già scritto anche l'inizio della rece.
Possiamo partire.

Vi ricordo che i membri della band di Philadelphia hanno esperienza in settori death/black e speed, ed il metal dalle forti tinte doom ed epiche di Out Of The Garden (precedente lavoro) è stato quasi un esperimento, una "prova", brillantemente superata dai Crypt Sermon.

Chiamati a misurarsi nuovamente con la musica del destino, la band risponde con The Ruins of Fading Light, un disco che sposta leggermente la direzione musicale verso un metal un pochettino più classico da una parte ma curato in modo assai maggiore, direi quasi maniacale dall'altra. C'è qualche tastiera in più che aiuta a calarsi nel mood del disco, qualche elemento quasi folk qua e là, brevi intermezzi strumentali (tipo "Enslave the Heathens"), meno richiami al doom in senso stretto ma con arrangiamenti eccelsi ed un songwriting magistrale.
I Crypt Sermon hanno inserito qualche riff più diretto e qualche shreddata nei punti giusti mentre la voce, che avrebbe avuto il compito di mantenere certe atmosfere e tenere unito il tutto, è l'elemento che ha richiesto più tempo nel farmi metabolizzare il disco. Sì perché è successa una cosa: Brooks ha imparato a cantare. Non ridete, è un po' una tragedia, come quando Hetfield ha cominciato a cantare diversamente e si è persa la magia di molti pezzi dei 'tallica. Bene, qui Brooks canta spesso con una voce (vocina) degna dei Linkin Park (RIP) o obomini simili. Non dico che tutti debbano avere un Lowe in formazione ma Wilson su Out Of The Garden era molto credibile, aveva una voce sofferta e sentita ed ho ancora il ritornello di "Into the Holy of Holies" stampato in testa. Questo "problema della voce" che ho evidenziato si riscontra benissimo su "Christ Is Dead" ad esempio, pezzo grandioso, con ottime idee e giuste atmosfere ma... con un ritornello che fa cadere le palle. Provare per credere.

Assorbita la questione della voce, vi troverete davanti ad un disco magnifico. Ovviamente i Candlemass sono ancora l'influenza principale della band americana, con Sorcerer a ruota ed in generale tutto l'epic doom metal, ma con The Ruins of Fading Light i Crypt Sermon hanno trovato il loro suono. La loro musica è più oscura come ambientazioni (e si sposa perfettamente con le storie bibliche che narrano), è più estrema, muscolosa grazie ad un tocco di power, gli assoli non sono mai scontati (ascoltate "The Snake Handler")... Insomma, The Ruins of Fading Light è un gran disco per gli amanti delle sonorità classiche, lente e decadenti, storiche e sognanti.
Prendetevi il giusto tempo e... Buon viaggio.

Recensione a cura di Francesco Frank Gozzi

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 06 ott 2019 alle 14:38

però certi coretti faccio fatica a digerirli

Inserito il 06 ott 2019 alle 02:25

niente male. questi li devo assolutamente approfondire

Inserito il 18 set 2019 alle 13:20

Già spesato :)

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