Copertina 8

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2019
Durata:38 min.
Etichetta:Eisenwald

Tracklist

  1. NIGHTFALL
  2. JACKIE
  3. COSMIC OVERDRIVE
  4. DON'T WASTE YOUR TIME
  5. GIVE ME TO THE NIGHT
  6. BLADE AND THE WILL
  7. DRAGON, WHY DO YOU CRY
  8. DOUBLE NEGATIVE
  9. IT'LL BE OVER BEFORE YOU KNOW IT
  10. A SINGLE SOLEMN ROSE
  11. MANA

Line up

  • Colin Vranizan: drums
  • Sebastian Silva: guitars (lead)
  • Gabriel Franco: vocals, guitars, bass

Voto medio utenti

Booooom baby!
Eccolo qua il disco che stupisce, l'album che non ti aspetti e ti fa gridare forte: "cazzo, sì!".

È tutto uno strano gioco del destino. Poco prima di scrivere queste righe chiacchieravo di birre con un tipo interessante di Portland passato al pub. Nel frattempo Lillard (dei Portland Trail Blazers) spazzava via OKC dai playoff NBA (in una serie fantastica), e mi sono capitati questi Idle Hands, da Portland, da ascoltare. Lo Stato americano è stato protagonista di questo mio mese di aprile e il loro debutto, Mana, tornerà a fine anno nella mia classifica del meglio di questo 2019.

Ma procediamo per gradi.

Gli Idle Hands non sono il classico gruppo metal, anzi, di metal hanno pochino, ma mi sono piaciuti moltissimo. Il loro suono è qualcosa tra i Sentenced di Cold White Light, gli ultimi Amorphis, il primo degli Editors, vecchio heavy metal (Priest e Maiden), vecchi Depeche Mode ed Héroes del Silencio, qualche sparuto blast beat. Pezzi snelli da tre minuti di media, dritti al punto, freschi, orecchiabili ed interessanti. C'è il serio rischio che esplodano commercialmente mandando in vacca la parte più oscura e decadente del loro suono, a favore di soluzioni più poppettine, ma ancora non lo sappiamo, allora ce li godiamo così.
La matrice goth data dalla voce bassa e impostata di Franco si lega alle atmosfere oscureggianti delle chitarre ed al ritmo "frizzante" (mai avrei pensato di usare questo aggettivo in una rece) dei pezzi. "Give Me To The Night" è il singolo (che trovate qui sotto) dell'album, un brano davvero "facile", immediato ma coinvolgente che comunque non fa capire tutte le sfumature sonore degli Idle Hands, perciò vi consiglio di ascoltarvi tutto il disco che, nella sua semplicità sa essere sorprendente.

Un lavoro davvero ben riuscito, fresco, bilanciato (anche se avrei preferito un filino di ruvidità in più) e rivolto a tutti, non solo metaller. Se ha funzionato con me che sono in dinosauro musicale, potrebbe facilmente colpire anche voi.
Bravi.

Recensione a cura di Francesco Frank Gozzi

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 21 mag 2019 alle 17:19

Concordo al 100% con la recensione, gran bel disco, anche se secondo i miei personali giusti il loro primo EP è un gradino sopra a questo lavoro.

Inserito il 21 mag 2019 alle 16:19

Concordo al 100%. Album 'easy' ma nel senso più positivo che possa dare al termine. Le composizioni sono fresche e brevi (siano lodati gli Dei!!!!) e i riferimenti musicali sono quelli espressi da Frank (compresi Heroes del Silencio!!!! Non ci volevo credere!) Negli ultimi anni sto riscoprendo il piacere dell'ascolto di gruppi meno intricati e più diretti ma non per questo meno sinceri. Il dilagare del Djent e delle canzoni "storte per forza" ha fatto dimenticare a molti il valore delle composizioni tonde e mai prolisse. La cosa sorprendente è che nonostante i continui riferimenti a soluzioni adottate dai gruppi citati non ho mai avuto la sensazione negativa di dejà vu che spesso si ha in situazioni simili. Godibilissimo

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