Devil Master - Satan Spits on Children of Light

Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2019
Durata:37 min.
Etichetta:Relapse Records

Tracklist

  1. LISTEN, SWEET DEMONS...
  2. NIGHTMARES IN THE HUMAN COLLAPSE
  3. BLACK FLAME CANDLE
  4. DEVIL IS YOUR MASTER
  5. CHRIST'S LAST HISS
  6. SKELETON HAND
  7. NUIT
  8. GAUNT IMMORTALITY
  9. DESPERATE SHADOW
  10. HER THIRSTY WHIP
  11. DANCE OF FULLMOON SPECTER
  12. WEBS OF SORROWWEBS OF SORROW
  13. XII

Line up

  • Darkest Prince: guitar
  • Spirit Mirror: bass
  • Disembody: vocals
  • Hades Apparition: guitar
  • Del: drums
  • Dodder: keyboards

Voto medio utenti

A questi cinque giovincelli provenienti da Philadelphia va riconosciuto il dono della chiarezza: nessun raffinato arzigogolo lessicale o criptico messaggio subliminale alla base della loro presentazione.
Anzi, tutto l’opposto.

Nome del gruppo: Devil Master
(Alcuni) nomignoli d’arte dei componenti: Darkest Prince, Spirit Mirror, Hades Apparition, Disembody
Titolo dell’album: “Satan Spits on Children of Light

Non si va per il sottile, si diceva, ma anzi si celebra Nostro Signore Lucifero con grande entusiasmo, un po’ di vino e voglia di bestemmiare (Guccini cit.).
Nessuna lamentela da parte mia, visto che anche la proposta musicale è imbevuta della medesima urgenza iconoclasta, al punto da rendere l’esperienza uditiva davvero adrenalinica ed appagante.

Ma andiamo per gradi: è opportuno evidenziare come il black metal forgiato dai Devil Master, a dispetto dell’attitudine cruda ed in your face, metta comunque in bella mostra un’anima piuttosto sfaccettata.
Sentori di dark rock (come percepibile nel lascivo timbro di chitarra dell’openerNightmares in the Human Collapse”), sferzate proto-death (“Skeleton Hand”), lividi sfoghi punkeggianti (la carica percussiva di “Dance of Fullmoon Specter” è esemplificativa in tal senso), rimandi alla NWOBHM più sulfurea (“Her Thirsty Whip”) ed echi motorheadiani (ascoltare l’assolo di “Black Flame Candle”, ma soprattutto l’incipit di basso ed il chorus di “Christ’s Last Hiss”, per credere) testimoniano di un approccio alla materia rude quanto volete, ma tutt’altro che semplicistico o monodimensionale.

Al tempo stesso, “Satan Spits on Children of Light” possiede il grande pregio di suonare compatto (brani brevi, nemmeno 40 minuti di durata complessiva) e costante, tanto che giungerete al termine del platter in un soffio, senza scontrarvi col minimo momento di stanca o scoglio dettato dalla noia.
Potrete apprezzare analoga consistenza nella qualità media della tracklist, da cui trovo davvero difficile estrapolare episodi più rappresentativi… benché, a volerla proprio dir tutta, “Devil Is Your Master” possieda un tiro spaventoso, e la decisione di utilizzare “Desperate Shadow” quale singolo apripista non sia certo stata presa lanciando una monetina, visto che non riesco a levarmi il riff dalla testa.

Senz’altro da aggiungere alla -già nutrita- colonnina dei plus l’artwork di copertina ed il sound -che falcia e martella al tempo stesso- ottenuto da Arthur Rizk.
Ancora: alle mie orecchie risultano lampanti i margini di crescita di una compagine già valida ma ancora imberbe (d’altra parte parliamo del full d’esordio di una formazione che ha visto i natali nel 2016).

Basterà incanalare meglio le intuizioni melodiche, sviluppare un’identità stilistica ancor più personale e distinguibile, accordare qualche attenzione in più agli arrangiamenti (senza farsi prender troppo la mano)… e potremmo ritrovarci tra le mani il perfetto ibrido tra Vampire, Goatwhore, Take Over and Destroy e Tribulation.
Se tale prospettiva solletichi o meno voi gloriosi lettori non lo so; io ho già l’acquolina in bocca.

Recensione a cura di Marco Cafo Caforio

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