Copertina 7

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2005
Durata:50 min.
Etichetta:I-NU-MAN
Distribuzione:Adrenaline

Tracklist

  1. THE AGE OF TERROR
  2. CHEMICAL INSOMNIA
  3. BLOOD OF SAINTS
  4. CLOUDED BY CHIMERAS
  5. USTERIA'S RUIN
  6. EYES OF HURRICANE
  7. INTERSECTION
  8. RIGOR MORTIS
  9. DRACONA

Line up

  • Alex Giudice: vocals
  • Domenico Conte: guitars
  • Jaco Pisciotta: guitars
  • Marcello Fachin: bass
  • Sergio Gasparini: drums

Voto medio utenti

Preceduto da un breve estratto che ci offriva un assaggio del presente lavoro, ecco finalmente il debut album dei Kenòs al gran completo, nella sua interezza di 9 tracce per poco meno di un'ora di musica alla quale la band lombarda ci aveva ben preparati nel precedente promo. I cinque ragazzi dimostrano al massimo delle proprie potenzialità tutto il proprio bagaglio tecnico e musicale mettendo assieme episodi intricati e dalle differenti influenze, ottenendo un risultato etichettabile come techno death dalle tinte prog, solo per dare un'indicazione di massimo di quello che "Intersection" può offrire all'ascoltatore. La visione di insieme che è possibile ottenere da un ascolto intero del disco è quella di trovarsi di fronte ad una mole impressionante di riff, accelerazioni, rallentamenti, aperture melodiche, inserti di piano e tastiere, lead e fulminanti assoli di chitarra, screams, growls ma anche cantati puliti. Insomma, davvero per tutti i gusti e l'impressione che la band possa tendere all'eccesso viene in parte ridotta dalla capacità degli stessi musicisti di riuscire a mantenere una minima linea stilistica e compositiva che li salva dal cadere nel più totale chaos. Davvero notevole quindi il lavoro di songwriting e di arrangiamento soprattutto, anche se l'impressione di fronte a un tale imperioso lavoro è quella di un disco scritto e interpretato un pezzo alla volta, mancante della spontaneità e immediatezza che spesso rende più facilmente accessibili lavori dello stesso genere. Difficile trovare dopo solo pochi ascolti dei punti focali in questo album, continuamente sbalzati da un passaggio all'altro senza un'apparente continuità di soluzione, piacevole vortice di differenti emozioni ma al tempo stesso claustrofobico bisogno di prendere respiro e di arrestarsi presso punti fermi che sembrano continuamente sfuggire di minuto in minuto. All'improvviso spuntano trovate davvero originali, come inserti di batteria elettronica o blast beats assatanati, mentre posto d'onore meritano le due chitarre di Jaco e Domenico che assieme alla multiforme voce di Alessio costituiscono l'essenza e l'originalità della band. Le iniziali impressioni avute dopo l'ascolto del promo che ha preceduto questa uscita restano grosso modo confermate, dipingendo i Kenòs come una band dall'elevato potenziale e in grado di stupire per livello tecnico e compositivo; d'altra parte anche la stessa impressione di voler mettere troppa carne al fuoco e di risultare a tratti eccessivamente eterogenei resta confermata, non giocando eccessivamente a proprio favore per quanto riguarda personalità e originalità. Un'ulteriore maturazione potrà portare la band alla definitiva conferma, mentre per il momento possiamo parlare di un buon disco d'esordio, ancora da limare e rifinire sotto alcuni aspetti, ottimo biglietto da visita per un futuro che si prospetta decisamente interessante.
Recensione a cura di Marco 'Mark' Negonda

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