Copertina 8

Info

Genere:Prog Rock
Anno di uscita:2015
Durata:50 min.
Etichetta:Taklit Music

Tracklist

  1. EARLY MORNING MANTRA
  2. RELIVING THE FEELING
  3. TOUR DIARY
  4. NIGEN
  5. BLANKET OF LONGING
  6. SPECTER
  7. FATHER AND SON
  8. HOME (BONUS-TRACK)
  9. BEYOND THE PALE (BONUS-TRACK)

Line up

  • Paul Kuhr: vocals
  • Kjetil Nordhus: vocals
  • Tomer Pink: guitars
  • Or Shalev: guitars
  • Shai Yallin: keyboards
  • Golan Farhi: bass
  • Matan Shmuely: drums

Voto medio utenti

Gli anni settanta sono stati l’epoca della rivoluzione del rock, gli eighties hanno visto consacrare l’hard n’ heavy come uno dei generi dominanti, nei novanta si è cercato di “cancellare” il passato e nel 2000 i tentativi d’innovazione sono passati attraverso la contaminazione, l’evoluzione tecnologica e gli estremismi sonori.
Difficile indicare cosa si possa fare nel 2015 per rinnovare il settore, identificare a quali risorse attingere per dare nuova linfa vitale ai soliti cliché di un panorama musicale che sembra sempre meno interessato a “rischiare”, preferendo affidarsi a forme spesso fin troppo rigorose di revival.
E allora ecco che una delle possibili soluzioni risiede nello spostamento “geografico” della questione, dislocando in territori ancora artisticamente non del tutto esplorati la ricerca della “cosa nuova”.
Una tendenza minore, in realtà, e tuttavia abbastanza fruttuosa, se pensiamo agli ottimi risultati ottenuti da Orphaned Land, Myrath, The Kordz e Arkan, un manipolo di gruppi illuminati e “esotici” che si arricchisce degli israeliani (d’origine … oggi “cittadini del mondo”!) Subterranean Masquerade, una band certamente molto interessante e ispirata nella sua fusione tra suggestioni folk, strutture orchestrali, jazz, prog settantiano, metal e psichedelia.
Proposto in un sontuoso digibook, realizzato con il contributo di Paul Kuhr (Novembers Doom), Kjetil Nordhus (Green Carnation, Tristania) e Matan Shmuely (Orphaned Land), mixato e masterizzato da Dan Swanö, “The great bazaar”, pur non raggiungendo lo status (utopistico?) di “originalità assoluta”, conquista per la vivace freschezza e la spiccata intelligenza dei suoi contenuti.
Un disco che piacerà agli estimatori di Opeth, Pink Floyd, King Crimson, Enchant, Pain Of Salvation e degli stessi Orphaned Land (e magari anche a quelli degli Osanna, per l’affine capacità di amalgamare sonorità mediterranee, musica “colta” e rock in una babele evocativa e variegata … ricordate “Palepoli”?) e che deve essere apprezzato per la sensibilità con la quale riesce a mutare le ambientazioni espressive, risultando sempre coinvolgente e fruibile.
In tale contesto, anche gli sporadici interventi vocali in growl (che, per la cronaca, non ritengo comunque fondamentali …) appaiono abbastanza funzionali all’enfatizzazione delle situazioni più brutali, per un programma che mantiene alta l’attenzione e la soddisfazione cardio-uditiva per tutta la sua durata, muovendosi con disinvoltura tra inebrianti effluvi mediorientali (“Early morning mantra” e la poppeggiante “Specter”), momenti stranianti e accattivanti (“Reliving the feeling”), melodrammatiche orchestrazioni (“Tour diary”), porzioni strumentali di grande raffinatezza (“Nigen”) e soffuse e sinistre dilatazioni soniche ("Blanket of longing” e "Father and son”, da segnalare anche per le guest-vocals di Kobi Farhi).
Due le bonus-tracks di questa edizione dell’opera, rappresentate dalla ferina teatralità di “Home” e dall’eccellente cover dei The Mission “Beyond the pale”, ulteriore dimostrazione della cultura ampia e iridescente di una formazione di livello superiore, in grado di coniugare con innato equilibrio, creatività, devozione e appeal “commerciale” … in tempi piuttosto “austeri” e massificati, sicuramente una bella sorpresa.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 25 mag 2015 alle 16:06

Grandi Osanna !!!! ....ma perchè sono stati chiamati in causa? Per le analogie con i Subterranean ?....forse la sola Nigen (l'arpeggio, il flauto)....

Inserito il 25 mag 2015 alle 13:07

https://www.youtube.com/watch?v=cAWQVkLyv3A grande accostamento e richiamo

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