Copertina 8,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2013
Durata:60 min.
Etichetta:Nuclear Blast

Tracklist

  1. GEHENNAE INCENDIIS
  2. THE AGE OF NEFARIOUS
  3. THE DISPOSER SUPREME
  4. DARKHANGEL
  5. HARBINGER OF DEATH (RACE AGAINST TIME COVER)
  6. END OV DAYS
  7. DEATHSQUAD
  8. SOMETHING WICKED THIS WAY COMES
  9. FAITH WILL FALL
  10. LAND OF THE LIVING DEAD
  11. DELIVER US FROM EVIL
  12. A VESPERTINE LEGACY

Line up

  • Tony Speakman: bass
  • Tim Bowler: drums
  • Kev Bower: guitars, keyboards, vocals
  • Andy Sneap: guitars
  • David Bower : vocals

Voto medio utenti

Ci sono storie che, per fortuna, finiscono bene. Storie di band sfigate ma dal grande talento per le quali tutti noi tifiamo, ci identifichiamo ed infine esultiamo una volta raggiunto il traguardo. Questa è la storia degli Hell, band inglese dedita ad un metal calssico con un pesante mood oscuro e teatrale sulla scia di Mercyful Fate e Angelwitch che all'inizio degli anni '80, nonostante le indubbie capacità artistiche rimase incul... fregata dalla casa discografica che fallì prima di immettere sul mercato il tanto agognato esordio discografico. Così, mentre colleghi più blasonati suonavano, incidevano e venivano glorificati in nome della NWOBHM, agli Hell toccava fare da spettatori. Quando però questi inglesi, gente che non smette di crederci, che ha il metal nelle vene, incontra il signor Andy Sneap ecco che esce Human Remains, la rivincita dei nostri, che hanno finalmente l'occasione di pubblicare quel materiale rimasto per troppo tempo nascosto a gioia e beneficio di noi tutti.

Passati un paio di anni e calcati i palchi dei festival estivi, gli Hell (compreso Sneap, chitarrista ufficiale nonché produttore) si ritrovano per dare un seguito al loro primo lavoro e continuare quella carriera partita con leggerissimo ritardo. Se precedentemente potevano contare su canzoni composte trent'anni prima (i demo sono del 1982), stavolta il lavoro di songwriting, per stessa ammissione della band, è per metà composto dal recupero di riff e canzoni persi nel tempo e per l'altra metà da materiale scritto per l'occasione. Un bel banco di prova per Curse & Chapter, superato alla grande! Se da un lato gli inglesi non possono più contare sull'effetto sorpresa generato dal debutto, hanno invece dalla loro parte grandi canzoni ed un sound tanto particolare quanto ammaliante. Vengono infatti mescolati metal classico, horror e sprazzi di thrash nei momenti più irruenti, tutto magistralmente interpretato dalla voce di D. Bower, un vero mattatore che grazie alla sua teatralità regala altissimi momenti espressivi. Il resto lo fanno le chitarre di K. Bower e Sneap che, con riff mai banali e splendidi assoli costruiscono canzoni, magari non immediate, ma forse proprio per questo uniche. I momenti migliori li viviamo con The Age of Nefarius (già edita nell'Ep apripista), Darkhangel, la sinistra strumentale Deathsquad che con il suo mix di melodie, aggressività e tastiere raggiunge alti livelli di epicità, la magnifica ed evocativa Something Wicked This Way Comes e la trascinante (impossibile non cantarla) Land of the Living Dead. Da segnalare (come per il disco precedente) una cover, è stata scelta una canzone dei Race Against Time intitolata Harbringer Of Death, qui reinterpretata al meglio. Quando acquisterete il disco, perché spero proprio che lo farete, potrebbe interessarvi l'edizione limitata che contiene un bonus DVD con pezzi live registrati al Darwin Suite Assembly Rooms e al Bloodstock Open Air.

Inutile andare avanti e descrivere nel dettaglio ciascun pezzo, gli ingredienti ve li ho detti, Curse and Chapter dotato di una produzione superlativa, sorprende ed emoziona in tutte le sue 12 canzoni, per tutti i suoi 60 minuti e vola dritto nella mia top 10 di questo 2013. Un bell'esempio di quello che un certo tizio (una divinità per me) chiamava "the sound of perseverance".


Recensione a cura di Francesco Frank Gozzi

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 20 dic 2013 alle 11:42

Musica sentita e risentita ... scaricato per curiosità e subito cancellato ;-)

Inserito il 18 dic 2013 alle 16:15

ognuno è giusto che abbia la sua opinione, ci mancherebbe, detto ciò: aaaaahhhhh! nooooo plimar! ;-)

Inserito il 18 dic 2013 alle 14:52

Scusate la blasfemia, ma disco di una noia mortale!

Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.