Copertina 5,5

Info

Anno di uscita:2012
Durata:96 min.
Etichetta:Apathia Records

Tracklist

  1. CARPATHIAN CAROUSEL
  2. HUMAN CIRCUS
  3. ABORTION EXIT
  4. GRANDPA'S REMISSION
  5. THE NIGHT OF THE ELDERLY
  6. HUNGER ANGER
  7. SCHLACHTHAUS
  8. LICKING THE BONES
  9. THE DEAD BURY THE DEAD
  10. ACOUPHENE
  11. INTRO (BLAST FEST 2005)
  12. BUM FIGHT (BLAST FEST 2005)
  13. TEGBM (BLAST FEST 2005)
  14. MIROIR DE CHAIR (BLAST FEST 2005)
  15. COMPTINE (BLAST FEST 2005)
  16. VIEUX PÉDOPHILE (BLAST FEST 2005)
  17. FEMME CHRÉTIENNE (CHRISTIAN WOMAN - TYPE O NEGATIVE COVER)
  18. LA DÉCADANSE (SERGE GAINSBOURG COVER)

Line up

  • mmanuel "El Worm" Lévy: Vocals & Guitar
  • Renaud Fauconnier: Guitar
  • Vincent Liard: Bass
  • Thomas Jacquelin: Drums
  • Pierre Le Pape: Keyboards

Voto medio utenti

Décade(nt) è una raccolta che comprende Eponuym, originariamente pubblicato nel 2003 e la registrazione del live che la band tenne al Blast Fest 2005 (e che nel 2006 vennero anche pubblicati come demo).

Alti e bassi in Eponym, debut album dei Wormfood, formazione francese dedita a un doom goticheggiante con una apprezzabile vena sperimentale; ed è proprio per questo che mi sento di poter definire questa loro prima uscita ufficiale, e di conseguenza anche Décade(nt), come un’occasione sprecata o mancata per la band.
L’album inizialmente si presenta abbastanza bene con una buona intro (“Carpatian Carousel”) e con la successiva “Human Circus” caratterizzata da un background che crea un’atmosfera tetra e angosciante e soprattutto da chitarre che fanno sentire il proprio peso, effetto destinato a scomparire subito infatti per quanto riguarda la scelta delle tonalità e degli effetti sembra molto spesso che si viaggi su frequenze non del tutto indovinate. Se da un lato infatti una sperimentazione costituita dall’importazione di elementi sinfonici, speed e heavy calza a pennello –come nel caso del brano più convincente “The Dead Bury The Dead”- dall’altro, quando non si raggiungono picchi degni di nota, pare si intraveda un decadentismo ancora macabro e bizzarro ma non più autentico ma semmai ostentato e forzato. E a rimetterci è il quadro complessivo anche se -onore al merito- gli si deve riconoscere di aver presentato un prodotto che gode di una certa coerenza d'insieme.
Eponym termina con “Acouphene” che, indovinate un po’, è una traccia di due minuti in cui troviamo un suono impercettibile all’inizio che via via aumenta di volume fino a risultare fastidioso, quando si dice essere originali.

A seguire Blast Fest 2005, cinque brani (di cui tre in francese), più intro fantasma costituita da rumori di fondo, registrati live al citato festival e che comunque rispecchiano le peculiarità che avevamo incontrato precedentemente.

Per concludere due tributi: il primo è la versione nella loro lingua madre di “Christian Woman” dei Type 0 Negative rinominata appunto “Femme Chrétienne”, il secondo invece una versione vagamente dark de “La Décadanse" di Serge Gainsbourg, poliedrico artista francese scomparso agli inizi degli anni ’90.

Erano quasi arrivati a raggiungere l’obiettivo di aver creato un buon album ma evidentemente le buone idee che trapelano da Eponym non hanno trovato un’adeguata realizzazione.

Recensione a cura di Salvatore Sanzio

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