Copertina 2

Info

Anno di uscita:2011
Durata:non disponibile
Etichetta:Indie

Tracklist

  1. HORIZON OF EVENT
  2. LOST IN THE SNOW
  3. NOTHING ZERO DEAD
  4. COMANDANTE
  5. COLLATERAL DAMANGE
  6. ROOT OF MIND
  7. MEMORIES
  8. NEW LIFE PT. 1
  9. NEW LIFE PT. 2
  10. DESERT WARM

Line up

  • Diego "Spino" Spinelli: Vocals
  • Devis Groppo: Guitar
  • Davy Lorenzetto: Guitar
  • Daniela Vieceli: Bass
  • Luca de Gaspari: Drums

Voto medio utenti

E' difficile fare una recensione così, quando non hai davvero niente di positivo da dire se non "buona produzione e idea interessante per l'artwork". Ok, ma la musica?

La musica dei Metaltrashfactory (trash nel vero senso della parola a partire dal moniker) è, mi dispiace dirlo, da evitare. Attenzione, non evitabile eh, proprio da evitare. Come la morte, come la peste, come l'8 per mille, fate voi.
E potrei chiudere qui la recensione, ma voglio provare a spiegarvi il perchè è da evitare, casomai non foste ancora convinti: è da evitare principalmente perchè all'alba della quinta canzone ho bloccato il cd e l'ho tolto dal lettore stizzito, borbottando qualcosa tipo "Si vabbè è uno scherzo".
Voce pessima, riff scontatissimi e mal realizzati, linee vocali da brivido (in negativo) e una prestazione globale davvero scadente, solo leggermente rialzata da una produzione davvero buona, come già detto.
Poi voglio dire..non pretendo che si canti in perfetto inglese, anche se è un mio vezzo analizzare sempre la prestazione vocale sotto questo punto di vista, ma almeno i testi nel booklet li vogliamo scrivere in inglese? ARROUND, WAITHING..ma stiamo scherzando? Ed è un peccato doppio, perchè l'idea del booklet in se non è nemmeno male, coi testi scritti su fogli sparsi su un bancone da officina, coperti in parte da utensili di varia natura. Ma a parte che 1/4 del testo è sempre illeggibile causa utensili di cui sopra, il resto è in inglese da prima elementare, errori compresi.
In aggiunta voglio linkare il video di "Lost in the Snow", realizzato con mezzi davvero risibili (attestato di stima per il coraggio), per globalizzare un discorso: se le cose non possono essere fatte in maniera decente, non fatele. O perlomeno fatele, ma una volta resivi conto del risultato tenetevele per voi. Così per il video come per il thrash in se stesso, passando per i testi in inglese.
E ho volutamente dimenticato di citare "Comandante", cantata in spagnolo e omaggio a Che Guevara..che onestamente ne avrebbe fatto volentieri a meno.

Viva la Revoluciòn! Senza i Metaltrashfactory, possibilmente.

Quoth the Raven, Nevermore..

Recensione a cura di Andrea Gandy Perlini

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 20 dic 2011 alle 20:08

ma questo è un capolavoro!! Splendido il tipo con la chiTARRA fosforescente... comunque negli anni '80 ho sentito prodotti molto peggio di questo. Spiace che i ragazzi siano un pò fuori tempo

Inserito il 20 dic 2011 alle 17:41

lol

Inserito il 20 dic 2011 alle 11:38

"Andate a lavorare"

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