Copertina 7

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2003
Durata:41 min.
Etichetta:Candlelight
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. PSYKLON AEON
  2. CORE SOLUTION
  3. SUBTLE MANIPULATION
  4. TWO THOUSAND YEARS
  5. NO NAME ABOVE THE NAMES
  6. THE PROPHETIC METHOD
  7. SPECIMENT ERUPTION
  8. ELECTRIC CURRENT

Line up

  • Samoth: guitars
  • Trym: drums
  • Destructhor: guitars
  • Secthdamon: bass
  • Secthdamon: vocals

Voto medio utenti

Noti per essere la "all star band " più celebre della scena norvegese, gli Zyklon di Samoth (Emperor) in passato hanno ospitato all'interno della line up, sia in qualità di ospiti che come membri effettivi, musicisti provenienti da act del calibro di Limbonic Art, Myrkskog, Ulver, Source Of Tide e Odium, imponendosi all'attenzione generale nel 2001 con l'ottimo "World Ov Worms". il nuovo "Aeon" segna uno spostamento del baricentro sonoro in direzione di ritmiche più cadenzate e claustrofobiche, palesemente influenzate dal riffing del maestro Trey Azagthoth (Morbid Angel, band con cui oltretutto gli Zyklon sono andati in tour). L'avvicinamento a sonorità più death metal è sancito dall'acquisizione del bassista/cantante Secthdamon, attivo anche dietro le pelli dei Myrkskog, singer in possesso di una timbrica più tradizionale rispetto a Daemon dei Limbonic Art (comunque presente sul disco in qualità di guest assieme a Kristoffer Ryg, membro di Ulver e Arcturus ed Ofu Khan dei Red Harvest). La parte elettronica, presente su questo disco sia come sample che come filtri, risulta curata ancora una volta da Thorbjørn "Toby" Akkerhaugen degli Akkerhaugen Studios (OCD dei Void), mentre dietro gli inquietanti testi si cela una delle personalità più controverse dell'intero movimento scandinavo, Bard "Faust" Eithum. L'abilità degli Zyklon risiede nell'apparente semplicità con cui vengono miscelate sonorità diverse come il death, il black e l'elettronica, dando così vita a brani notevoli come "Electric Current" e la cupa "Two Thousand Years". La splendida produzione conseguita ai celebri Fredman Studios, poi, non fa altro che esaltare la performance del gruppo, dotato oltre che di un'abilità compositiva fuori dall'ordinario (caratteristica che non sorprende data l'importanza dei nomi coinvolti), anche di qualità tecniche invidiabili. "Aeon" rappresenta quindi il nuovo volto degli Zyklon, diverso per alcuni versi dal precedente "World Of Worms" ma non inferiore. Un album difficile e poco lineare, consigliato a chi sappia apprezzare nello stesso tempo brutalità e sperimentazione; per tutti gli altri c'è il nuovo disco dei Morbid Angel.
Recensione a cura di Francesco 'HWQ' Bucci

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