Copertina 6

Info

Anno di uscita:2010
Durata:60 min.

Tracklist

  1. IMPRESSIONI DI UN BAMBINO DAVANTI ALLA REALTà
  2. FLASHBACK
  3. POLVERE
  4. BEAUTY IN PUBLIC GARDEN
  5. PRIMI PENSIERI DI CARTA
  6. FROM MERCURY TO YOU
  7. LA NOTTE E L'ASSASSINO
  8. LA VOLTA DOPO
  9. ISTANTE NELLA NOTTE DI UN AMANTE
  10. NERO A LAME
  11. THE FLY

Line up

  • Emidio De Berardinis: vocals
  • Marvin Angeloni: guitar
  • Massimo Di Addezio: bass
  • Alessandro Di Salvatore: drums

Voto medio utenti

Frequentando un po’ l’underground musicale italiano (e non solo quello, a dire la verità) è piuttosto agevole rendersi conto di quanta “gente” sia in grado di tradurre in note, con la dovuta competenza, idee anche abbastanza interessanti tramite, però, regole operative troppo sfruttate.
Non dico che sia un’impresa facile essere assolutamente originali, ma penso che la personalità e il temperamento, anche in un ambito stilistico circoscritto e con modelli assai vividi e influenti, dovrebbero senz’altro fare parte del bagaglio artistico di una “nuova” band.
Prendete questi Lustagroove, “giovane” e ambiziosa formazione della provincia di Teramo, al debutto autoprodotto con questo “Sonny”, addirittura un impegnativo concept “[…] sulla vita di mille uomini qualunque racchiusi dietro una maschera neutra teatrale […], riprodotto attraverso le vicende di un individuo alle prese con il suo travagliato percorso esistenziale: è innegabile che la loro prova si faccia notare per la voglia di comunicare, per il gusto estetico (curato e suggestivo l’artwork dell’albo), per un’apprezzabile attitudine poetica e visionaria e pure per una certa brama di “distinzione”, ma il tutto si traduce poi in un’esibizione vagamente discontinua e al momento eccessivamente dipendente da Pearl Jam e Red Hot Chili Peppers (di cui sono stati in passato una valida tribute-band), sul versante estero, e da Timoria, primi Negramaro e persino (in taluni passaggi di pop-rock settantiano “all’italiana”) da Le Vibrazioni, sotto il profilo nazionale.
Eh già perché i Lustagroove amano esprimersi mescolando gli idiomi (anche all’interno dello stesso brano), un’altra circostanza vagamente “preclusiva”, dal momento che quando sfruttano l’italiano, risultano un po’ criptici e manifestano alcune incertezze metriche e allorché scelgono l’inglese, accrescono, oltre all’efficacia, anche l’effetto del dejà entendu.
Eppure il disco è tutto sommato piacevole, animato dalla convinzione di un gruppo che sa scrivere canzoni di sufficiente qualità (spiccano la liquida “Flashback”, le nevrosi funky di “Beauty in public garden”, la bella e cangiante “From Mercury to you” e ancora “Istante nella notte di un amante”, “Nero a lame” e la pregevole “La notte e l'assassino” il mio pezzo preferito dell’intero programma, dove la madrelingua s’incastona con precisione in un’architettura sonora davvero seducente e magnetica), ha una buona tecnica individuale (menzione speciale per il chitarrista Marvin Angeloni), una discreta affinità collettiva e riesce a esibire un pratico compromesso tra forza d’urto, tensione, rumore, malinconia, passione e accessibilità, tutti aspetti che rendono il Cd un prodotto appetibile per chi è fondamentalmente affezionato ai suoni del grunge e dell’alternative nostrano e si considera appagato da una legittima reiterazione di certi temi molto coinvolgenti e altrettanto familiari.
Sinceramente ritengo che i Lustagroove sbaglierebbero nell’accontentarsi di non aggiungere nulla (o quasi) al quadro globale dell’arte contemporanea, poiché i mezzi per contribuire fattivamente alla causa s’intuiscono abbastanza consistenti. Attendo buone notizie …
Recensione a cura di Marco Aimasso

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 16 gen 2011 alle 23:11

Ritengo che l'attitudine poetica della'autore di queste canzoni sia ben lonatana dalla bramosia di distinguersi a tutti costi, ma nasca semplicemente dall'anima di chi ha voglia di comunicare le proprie emozioni.. e il fatto di essere "criptici" senza peraltro usare paroloni difficili indica solo la natura intensa e complicata delle emozioni umane. Se avessero voluto vendere, i Lustagroove non avrebbero interpellato Sonny ma il nostro essere quotidiano in tutti i luoghi e tutti i laghi. E aproprosito di paroloni, ma "dejà entendu" che vorrebbe significare? "Beauty in the public garden" più che nevrotica la trovo erotica, per non farci mancare nulla. Ma ovviamente è solo il mio modesto parere.. dopo decenni di ascolto di musica "alternativa" .. Solo su una cosa mi sorgono enormi dubbi.. maaaaa.. e i Negramaro, i Timoria che diavolo c'entrano????????? Grazie per un'eventuale risposta ;) Elisa.

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