Copertina 6

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2003
Durata:36 min.
Etichetta:Scarlet
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. CONTAGIOUS SIN
  2. THORNED & WEAK
  3. LEGACY (SLAVES IN THE NAME OF CHRIST)
  4. SELFOBTAINED PARANOIA
  5. LEFELESS DOMINION
  6. DISCROWN THE HOLY
  7. KINGDOM OF PAIN
  8. DEMONISER DCLXVI
  9. ANNO DOMINI 1224

Line up

  • Svensson: voice
  • Olsson: guitars
  • Blomstrom: guitars
  • Erlandsson: bass
  • Franzen: drums

Voto medio utenti

La nostrana Scarlet forse non ha fatto i conti con il sovraffollamento di band portatrici di melodic death metal, un genere di cui oggi il mercato della nostra musica preferita è del tutto saturo. Dall'America, dall'Asia, da tutta Europa spuntano gruppi che scimmiottano più o meno bene quanto espresso anni addietro da In Flames, Soilwork, Dark Tranquillity, At the Gates; forse proprio in questi anni i giovani musicisti stanno raccogliendo l'eredità dei combo di cui sopra, ma davvero trovarsi band di questo genere in continuazione non è il massimo né per chi recensisce, né per chi vorrebbe ascoltare qualcosa che si discosti un pochino da questi lidi musicali ormai abusati all'inverosimile. In vero i Blinded Colony offrono una gran prova, non solo a livello meramente tecnico, ma anche dal punto di vista della passione, che pervade ogni nota di questo platter; si sente eccome che i 'Colony non lo fanno solo perchè è un momento d'oro per il genere specifico, ma perchè sono realmente legati anima e corpo a questo filone. Il problema come detto sopra è che ormai sono sonorità e soluzioni stilistiche trite e ritrite e difficilmente si potrà scegliere quale delle nuove leve sia veramente valida e quale segue il trend del momento. Prendiamo l'opener: ha un tiro invidiabile, il ritornello si stampa in mente prima ancora che sia finita la canzone, i suoni sono caldi e avvolgenti, insomma, cosa c'è che non va? forse proprio tutta questa prevedibilità, questi cliches che si ripetono per troppe band. Anche le altre songs godono di tutti i pregi elencati per la prima, ma una volta terminato l'ascolto non viene voglia di rimetterlo su, se non per sentire quella che è risultata la più godibile. Meno del 6 davvero non lo potevo mettere, tenendo conto della qualità della registrazione, della passione profusa dai 5 e della comunque più che sufficiente validità di alcuni brani; consiglio l'acquisto a scatola chiusa solo a chi non vuole rinunciare a nessuna uscita di melodic death, a tutti glia altri dico di dargli un ascolto poichè potrebbero piacere come rimanere del tutto indifferenti.
Recensione a cura di Alessio 'Slayer' Noè

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 20 gen 2008 alle 11:38

la brutta copia del mitico Colony...però l'ultimo album è incredibile!

Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.