Dismal - Rubino Liquido - Three Scarlet Drops...

Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2003
Durata:47 min.
Etichetta:Dreamcell11
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. TRE SCARLATTE STILLE...
  2. INVISIBLE DROPS (OR LUX ATQUE TENEBRA)
  3. PER ASPERA AD ASTRA
  4. CHEMICAL NATURE OF RUBEDO
  5. STÀSI
  6. AMETISTÌA
  7. ...DI LAGRIMA'NTICA (A MELODY FROM THE PAST)
  8. ESSE "S"
  9. A VENERE

Line up

  • Bradac: keyboards, synths, piano, programming, rhythm guitar
  • Afelio: voices of howl, dismalian guitars
  • Ae: female vocals

Voto medio utenti

Stamattina ero molto triste, sentivo quella opprimente sensazione nel petto e aghi che mi perforavano le mani... poi mi sono ricordato che dovevo ancora ascoltare il nuovo album dei Dismal, promettente band gothic italiana, e l'ho messo nel lettore. Una scarica di emozioni mi ha colpito, coltivando la mia malinconia, proponendomi sensazioni delicate e decadenti come le gocce di rubino a cui i nostri danno vita durante l'ascolto del cd. I Dismal suonano un gothic molto lento e sinfonico, anche grazie all'orchestra che li accompagna (scelta che però, a ormai sette anni dal famoso "Lingua Mortis" dei Rage e dopo numerose collaborazioni ad alto livello, non stupisce più...) e che impreziosisce i pezzi con sezioni di archi sempre azzeccate, che lasciano strasparire l'amore del gruppo per una certa metrica compositiva della musica classica. Iniezioni di tristezza durante i nove brani dell'album, con le chitarre - a mio malincuore - messe troppo in secondo piano dall'avanzata prepotente di tastiere, synth e pochi samples elettronici. In alcuni momenti più incalzanti mi hanno ricordato i Dark Lunacy, in altre parti più sinfoniche i Cradle Of Filth, ma sono sicuro che sarà la voce di Ae ad offrire motivi di comparazione e somiglianza. Proprio la prestazione vocale dei due cantanti è la parte che ho gradito di meno: il timbro del maschio passa spesso e volentieri da uno screaming non esagerato alla voce pulita, ma nei frangenti in cui si modula in tonalità più basse e dark risulta vagamente forzato e poco espressivo, riuscendo meglio nelle parti più sussurrate e piene di pathos. La pecca di Ae è quella di seguire troppo la melodia del pezzo nell'impostazione delle linee vocali, ma ha una voce davvero bella e varia che fa dimenticare anche quei piccoli particolari negativi... La grande teatralità dei Dismal esce allo scoperto nei brani in cui riusciamo davvero a visualizzare una scena, come se i componenti del gruppo fossero su di un palco e noi in platea ad osservare. Purtroppo spesso le canzoni sono troppo lunghe ed insistite, e le idee non particolarmente originali ed interessanti, e questo colpisce un pò la valutazione dell'album. E' innegabile che un'opera come questa verrà apprezzata meglio da chi ha il cuore pieno di tristezza, mentre chi è felice faticherà ad entrare nel mood giusto per poterla assimilare. "tre scarlatte stille... di lagrima 'ntica", per raccontare sensazioni di cui in questi momenti avevo veramente bisogno.
Recensione a cura di Alessandro 'Ripe' Riperi

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