Ennio

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Genere preferito:Progressive Metal
Data di nascita:non disponibile
Web:non disponibile
Provincia:non disponibile
Iscritto dal:16 luglio 2010

Ultimi commenti inseriti

Inserito il 17 nov 2021 alle 18:30

Ringraziamo Joe L. Turner per la sua profezia in stile "Il tocco della medusa". All'epoca il disco mi fece impazzire per la sua maggiore attenzione alla composizione (mi unisco ai commenti dei due sommi che mi precedono). Super line up...non dimentichiamoci di Bob Daisley al basso. La domanda finale non può avere risposta, o almeno non risposta universalmente valida. Per me meglio Slave and Masters, sicuramente. Nessun epigono può eguagliare classe e potenza dei Deep Purple.

Inserito il 16 set 2021 alle 09:18

Fa sempre bene ripeterlo: leggere le recensioni della rubrica Deja-vu è un grande piacere, bravo! Come accennavo sul Forum, questo disco fu davvero una "pietra dello scandalo" nell'ambiente musicale barese (ossia quello che frequentavo in quegli anni, come giovane chitarrista di varie formazioni locali). Se ne parlava quotidianamente, ad ogni sessione di prova, ad ogni panchina, in ogni corridoio delle scuole... Ho adorato Dreamtime e Love. Anzi, mi correggo: penso di aver letteralmente ascoltato e suonato Love per cicli di ore consecutive, che NON dedicavo allo studio del latino e greco come avrei dovuto. Electric mi spiazzò completamente: da un lato è un disco di hard rock da adrenalina pura, dall'altro rappresenta l'addio a uno stile e un'atmosfera che pochi altri gruppi hanno saputo replicare; e quindi lascia un retrogusto amaro in bocca. Due note: 1. la versione originale (pre produzione Rubin) di alcuni brani di Electric è altrettanto fenomenale. 2. l'artwork dei vinili Love e Electric è un capolavoro. I miei vinili sono due oggetti meravigliosi. Cari ascoltatori del digitale, non sapete cosa vi perdete.

Inserito il 18 ago 2021 alle 14:18

Grande recupero, bravissimo. Sono sempre stato un fanatico del suono di questo disco e di Mike Fraser in particolare, che contribuisce sì ad asciugare un po' il suono a favore dei due protagonisti, ma che riesce alla perfezione a far suonare Page moderno (nel senso di non datato). C'è qualche eccesso di brillantezza e di patina qua e là, ma nei primi anni '90 era così...o il sound di Seattle (perché dover metterli in contrapposizione, poi? a me piacevano entrambi, per motivi diversi). Disco che conosco a memoria. Così come a memoria ricordo tutta la carrellata di stupidaggini che Plant diceva (o faceva dire agli scappati di casa del suo gruppo di ragazzetti) contro questo disco e i suoi autori. Pessimo Plant.

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