Reels of Joy

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Nazione:Italia
Attività:non disponibile

Line up

  • Minu: vocals
  • Teso: drums
  • Christophe: guitar
  • Giorgio: guitar
  • Luca: bass
I Reels Of Joy nascono ufficialmente nel 2001, ma l'embrione è del ‘99 quando Minu (voce), Teso (batteria) e altri ex membri decidono di unire gli sforzi artistici per formare una rock band di stampo alternative.
Dopo alcuni cambi arriva Christophe alla chitarra. 2 anni di sala prove in cui partoriscono 4 pezzi nel tentativo di unire un po' di elettronica al rock. Nel 2001 hanno il loro felice battesimo live al concorso musicale della Città di Chiari in cui vincono il primo premio pur non suonando cover.
Le prime composizioni del gruppo infatti puntano in alto, ad articolarsi in maniera complessa senza tralasciare la melodia, legata a ritmiche pesanti e frenetiche.
Liricamente si sente l'influenza della musica anglosassone, ma è solo l'inizio. Tutte le idee sono fissate su un piccolo registratore chiamato in amicizia Barakiki (lo ritroveremo in seguito); cominciano una serie di date in lungo e in largo per la provincia di Brescia supportati da molti amici che apprezzano e consigliano. Suonano di spalla a importanti realtà alternative nazionali come Skruigners, Matmata e Hormonauts. Nel frattempo arriva Giorgio a dare manforte al gruppo come seconda chitarra.
Nel 2004 registrano un demo di 4 pezzi tutti in inglese dal titolo "More Sally"; i pezzi spaziano da atmosfere cupe a più vivide cavalcate speranzose con un orecchio teso alla forma del brano, mai di semplice previsione.
L'EP riceve buone critiche da webzine specializzate. Divisi tra sala prove e live scrivono nuovi pezzi e comincia a sentirsi la voglia di confrontarsi con la propria difficile e sovente poco musicale lingua natale. Timidamente nascono proto-brani in italiano che andranno ad affinarsi nel corso degli anni. Dopo qualche esperimento in acustico, nel 2005 arrivano a suonare in Abruzzo e Molise. Nel 2006, dopo vari cambi di formazione, la line-up finalmente si stabilizza con l’arrivo di Luca al basso.
L'attitudine povero-barocca nella composizione si comincia ad assottigliare, un po' per esigenza, un po' per gusto (un rigurgito di mentalità punk). Cercano di affinarsi al meglio sul piano dell'esecuzione e abbandonano totalmente i pezzi in inglese.
Tra il 2008 e 2009 suonano di spalla ad altre realtà nazionali come Teatro degli Orrori, Julie’s Haircut e Tre Allegri Ragazzi Morti per poi cominciare un lento e travagliato cammino che porterà all'uscita del loro primo cd full-lenght autoprodotto “Barakiki II”, un lavoro che strizza l'occhio al vecchio mangia cassette che tanto ha aiutato la loro memoria: dieci brani in bilico tra rock, punk, grunge e hardcore.

Discografia

Copertina 6
Barakiki II (2009) 

1. NEIL / 2. CAFFè BORGES / 3. CANE COL RIPORTO / 4. MACEL / 5. BLUES ET TONES / 6. LAMPADAE / 7. D'HPO / 8. SONO TUNED / 9. TRIO SPUMA / 10. PASCOLI E CORNAMUSE

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