(27 febbraio 2026) Ponte del Diavolo + Ottone Pesante + Nubivagant @ Verona

Info

Provincia:VR
Costo:20,00 euro
Serata entusiasmante quella di venerdì 27 febbraio al Damage Inc. Headliner il Ponte del Diavolo, che sono stati in grado di portare pienamente il loro stile doom con sortite black nello spazio di San Giovanni Lupatoto. La loro performance è stata all'altezza delle impressioni che stanno destando da una manciata di anni a questa parte. Merito sicuramente della presenza scenica e vocale di Erba del Diavolo (Elena Camusso), ma pure di una capacità strumentale che rende coerente la varietà dei brani.
Nei quali si alternano sfuriate di stampo black e atmosfere plumbee, con rallentamenti pachidermici e sopratutto con grande attenzione ai particolari. Le atmosfere rarefatte e scure non risultano comunque particolarmente opprimenti. Il momento più sentito dal pubblico è stata la proposta del nuovo singolo "Lunga vita alla necrosi" estratto dal nuovissimo "De venom natura", che evidentemente ha già colpito l'immaginario di tanti metallari. Da segnalare anche la partecipazione di Francesco Bucci degli Ottone Pesante su "Spirit, blood, poison, fermen!", contenuta sempre nell'ultimo album dei piemontesi.

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E proprio gli italianissimi Ottone Pesante hanno confermato di essere davvero unici nel loro genere, quantomeno nello stivale. Riuscire ad unire trombone, tromba e batteria metal sullo stesso palco non è semplice. E onestamente non è nemmeno la via più veloce per raggiungere consensi. Ma senza dubbio crea curiosità.
Che fortunatamente, appunto, non resta confinata solo alle prime impressioni ma viene invece confermata dalla caratura di un'esibizione da ricordare. Il trombone di Francesco Bucci fa la parte del leone sostituendo di fatto il basso anche nelle parti più solerti e continuative, mentre la tromba di Paolo Ranieri ricama maggiormente sull'aspetto armonico, donando riconoscibilità anche sotto questo profilo.
Cosa che avviene probabilmente in maggior misura in alcuni brani più atmosferici, anche se ho preferito quelli più grind oriented.
E fa un po' specie dirlo di un gruppo tanto particolare ma il musicista che davvero ha fatto spalancare la bocca a tanti è il batterista Beppe Mondini. Da che mondo è mondo chiunque ascolti metal riconosce l'importanza dello strumento, non solo per la parte meramente ritmica, comunque fondamentale anche per dare ordine alle strutture, bensì proprio nel saper interpretare fino in fondo l'intensità anche sotto forma di fill riusciti.
Ed è questo il caso, con una capacità di risultare al contempo efficace eppure estremamente vario, con rullate fantasiose e blast beat implacabili.

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Abbastanza bene anche l'apertura dei Nubivagant, che sono saliti sul palco dinanzi a una trentina di persone verso le 20,30. Il loro è un black metal molto atmosferico, con predominanza di doppio pedale a sostenere la voce per lo più pulita di Omega. La cui prova è evocativa senza dubbio, anche se permane nel loro set la sensazione di mancanza delle frequenze basse, quindi banalmente di uno strumento adeguato, nello specifico il bistrattato basso.
Come genere vuole c'è anche una certa monotematicità per quanto riguarda l'aspetto musicale, con riff in sedicesimi alternati ad accordi lunghi e un batterismo che per varietà lascia spazio solo a qualche fill.
Riassumendo: una prova più che dignitosa per un opener ma che difficilmente si può configurare a qualcosa di più, quantomeno al momento.

"Ringrazio Mostro production per l'organizzazione e la riuscita dell'evento, che è andato persino sopra le mie aspettative", ha detto al termine Matteo Baroni, titolare del locale, "sono contento che il Damage Inc stia funzionando e stia diventando sempre più un punto di riferimento per il nord Italia per chi ama questi generi". Alla prossima!

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Report a cura di Bomma

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