E ci ritroviamo nuovamente a Palazzolo Acreide (SR) sempre al
Blacknight, ormai tappa fissa per i metallers dell’area (che piacere farsi solo dieci chilometri, anche meno, per vedere un concerto come si deve!): questa volta siamo qui niente meno che per i
Bömbers di
Abbath.
Da programma per l’apertura del concerto era previsto un mini-festival a cui sarebbero dovute partecipare quattro band della scena underground locale ma per vari inconvenienti se ne presentano soltanto due; da un lato è dispiaciuto un po’ a tutti ma in fondo forse è stato meglio così poiché in questo modo si è evitato di giungere a orari esagerati.
L’ambiente è ancora una volta molto confidenziale e sebbene le prove della strumentazione si dilunghino abbastanza, tutti sembrano pensare
“Abbath varrà bene l’attesa!” Ed è così in effetti, dopo i minuziosi lavori dei tecnici, una vagonata di watt è pronta a investire i presenti .
Ore 23.15: fuoco alle polveri!
Qualche parola va spesa anche per entrambe queste realtà emergenti locali le cui esibizioni hanno costituito parte integrante dello show; spetta agli agrigentini
Thrash Bombz aprire la serata con le loro sonorità oscillanti tra thrash e death metal, capaci già dalle prime note di scaldare il pubblico subito coinvolto. Riff importanti e vocals impetuose coordinano il mosh intrapreso a ridosso del palco.
Dopo di loro è il turno degli
I Will Kill You, female-fronted band che ci propone un inconsueto
extreme obscure metal; molto scenici e decisi nonostante un accenno iniziale di timidezza, si rivelano un’ottima proposta grazie soprattutto alla voce graffiante della cantante, Klaudia.
Entrambe le band ci danno saggio di un discreto numero di pezzi del proprio repertorio, e vantano di avere già una cerchia di fedeli sostenitori. A farci caso (e di solito accade il contrario) l’unica tribute band presente è stranamente l’headliner.
Sì ma… stiamo parlando dei
Bömbers!
Ed eccoli arrivare (è ormai quasi l’una)
Abbath & co. accolti dalle urla del pubblico scalpitante. Per chi lo conosce soltanto come l’anima degli
Immortal è strano vederlo in questa insolita livrea priva del suo infernale make-up, con un look che gli dà realmente l’aria di un ringiovanito
Lemmy; un po’ schivo nel back stage, serio e non tanto felice di vedersi ronzare gente intorno prima di esibirsi, si fa subito perdonare non appena salito sul palco, rompendo immediatamente il ghiaccio che si era portato dietro dalla sua Norvegia.
Si instaura un bel dialogo e non si muove un plettro né una corda senza aver ottenuto l’ovazione richiesta con insistenza. La set-list proposta è formata dai pezzi che hanno fatto la storia dei
Mötorhead, al via con
Iron Fist la band fa apprezzare il proprio know how avvalorato da oltre di venticinque anni di vera devozione, e questo si protrae per tutta la durata del concerto. Energia, sudore, tenacia e strumenti rombanti, e l’impressione che mai la parola tributo abbia avuto miglior realizzazione.
Picco massimo raggiunto con
Killed by Death e
Sex and Death, e mantenuto costante per l’intera esibizione.
Tore alla chitarra è incontenibile e
Pez avvolto dalla batteria non è da meno.
Agli spettatori Abbath chiede:
“…need a doctor?” e quale dottore migliore di
Dr. Rock! Nel frattempo il palco del Blacknight è in pratica diventato un trampolino, si fa la fila per salire su, farsi scattare una foto con i Bömbers dagli amici e tuffarsi sulla folla per fare un giro della sala a mezz’aria mentre il generoso Abbath lancia lattine di birra ai suoi fan (e qualcuno se la becca anche in testa!). Ma tutto fila liscio e gli unici ad annoiarsi sono gli addetti alla sicurezza.
Finale coi botti con
Bömber e
Overkill con il pubblico estasiato. In conclusione, tributo nel tributo, arrivano
Mötorhead e l’immancabile
Ace of Spades per i titoli di coda.
Dopo quasi due ore giunge il momento del rito delle foto e degli autografi, in particolare con Tore e Pez mentre Abbath non perde tempo a dileguarsi dietro la quinte. Ma va bene così, gli concediamo anche questo.
Bravo Abbath, bravo Tore e bravo Pez; prestazione degna del caro “vecchio” Lemmy!
Set-list BömbersIRON FIST
METROPOLIS
THE HAMMER
JAILBAIT
SEX AND DEATH
DEAF FOREVER
NO CLASS
KILLED BY DEATH
ORGASMATRON
IN THE NAME OF TRAGEDY
STEAL YOUR FACE
NOTHING UP MY SLEEVE
DR. ROCK
BöMBER
OVERKILL
MöTORHEAD
ACE OF SPADES