Copertina 7

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2026
Durata:45 min.
Etichetta:Cruz Del Sur Music

Tracklist

  1. THE FORGE
  2. CRIMSON COVEN
  3. SACRAMENT OF SHAME
  4. THE BIRTH OF THE SERPENT
  5. LOCKHEED ELECTRA
  6. CHILDREN OF THE SAME SUN
  7. CROWNS OF GREED
  8. COLD DAWN ARRIVES
  9. UNLEASH THE KRAKEN

Line up

  • M: guitar
  • P: vocals
  • V: guitar
  • J: bass
  • T: drums

Voto medio utenti

Ci sono luoghi comuni che conservano un notevole fascino, capace di andare oltre la razionale convenzionalità.
In quella classificazione musicale denominata heavy metal, l’epos guerriero, intriso di inquietante esoterismo, è annoverabile nella suddetta categoria di temi ampiamente cristallizzati e abusati, e nonostante ciò parte integrante di un tipo di estetica artistica intramontabile.
Il problema, semmai, è di gestire con acume e ispirazione tali cliché, allo scopo di non apparire parodistici nei confronti dei venerabili del settore.
Una premessa propedeutica a collocare gli spagnoli Crimson Coven sulla “strada giusta”, laddove la loro evidente venerazione per Candlemass, Manowar, Virgin Steele e primi Grim Reaper riesce a superare la fastidiosa emulazione in virtù di una certa sensibilità melodica e, soprattutto, di un approccio che rende credibile e intrigante il profluvio di evocazioni tenebrose, solenni e bellicose che caratterizza “I - The forge”, il loro debutto sula lunga distanza patrocinato dalla valorosa Cruz Del Sur Music.
“Nascosta” dietro appellativi composti da lettere singole, la formazione iberica affida ai quarantacinque minuti dell’opera tutta la sua passione per l’immaginario eroico / mitologico, trasferito a composizioni di certo non particolarmente “sorprendenti”, ma altresì ben congeniate e interpretate con appropriata tensione espressiva.
In tale contesto, la descrizione puntuale dei brani rischia di scadere in una sequela di aggettivi e immagini semantiche più standardizzate dei contenuti musicali, i quali, per inciso, sono abbastanza uniformi per tutta la durata del disco.
E allora mi limiterò a menzionare la title-track, “Sacrament of shame”, “Children of the same sun” e “Unleash the Kraken” come i momenti maggiormente “rappresentativi” di una raccolta che mantiene costante una spiccata capacità evocativa, alternando con discreta sapienza atmosfere incombenti, turbolenze perniciose e visioni trionfali, il tutto pilotato da una voce piuttosto abile nell’alimentare le gloriose narrazioni sonore con un’adeguata dose di pathos.
Come anticipato, il cammino per l’Empireo del genere appare indirizzato in maniera incoraggiante … ora però tocca ai Crimson Coven renderlo più “sicuro” e peculiare, per evitare di confondersi nella sgomitante massa degli aspiranti all’ambitissima destinazione.
Recensione a cura di Marco Aimasso

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.