Pure Finnish Black metal, è con queste poche e semplici parole che si potrebbe liquidare il secondo full-length
"Ruumissavotta" — in uscita il 19 ottobre via
Purity Through Fire — ad opera del finlandese
Valtteri Pasanen (attivo già con
Ancient Obscurity, Odious Devotion, Vaino, Visuri etc.) e del suo progetto solista
Uhritulet.
Rispetto al debutto del 2023, l'omonimo
"Uhritulet",
"Ruumissavotta" segue un sentiero leggermente più atmosferico, armonico e dai toni folcloristici. Si tratta appunto di una declinazione della Fiamma nera dal feeling piuttosto raw giocata su momenti cadenzati abbastanza elementari — con chiari rimandi al
Conte — e sovente dall'andamento circolare, innervata da discrete influenze Pagan dove, talvolta, emergono anche
clean vocals bathoriane. Oltre a questi nomi, la scuola di riferimento, come è naturale che sia, è da rinvenirsi nella madre terra dell'artista in questione e, nello specifico, è a realtà come primi
Horna, Beherit e
Goatmoon a cui ci si deve riferire.
Si tratta di un disco essenziale, "soft" pur conservando una certa brutalità e un feeling tutt'altro che moderno.
Valtteri Pasanen intesse tessuti monocromatici insieme ad altri più "vivi" atti a veicolare suggestioni sacrali, naturalistiche e — o almeno questa è la mia impressione (in parte fondata sull'osservazione dell'artwork) anche se non posso aver contezza dei testi — amore per la propria terra natia: sentimento incondizionato, come lo è per ogni vero blackster, nonostante tutta la sua desolazione ed inospitalità primordiale.
Se amate la tradizione nordica,
"Ruumissavotta" pur non avendo niente di sorprendente da raccontarvi, riuscirà sicuramente a ravvivare i colori oscuri indelebilmente impressi sul vostro cuore.
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