10 come gli anni trascorsi dal mio ingresso in
Metal.it10 come i dischi di una delle band della mia vita - gli
INSOMNIUM - l'ultimo dei quali sarà oggetto di queste mie righe
10 come i brani di questo "
Netherwolds"
10 come il voto che la mia anima riconoscente assegna alla trentennale carriera di questi Artisti incredibili.
Fine del "divertissement" numerico: è tempo di parlarvi di "
Netherworlds", decimo si diceva lavoro sulla lunga distanza di
Niilo Sevänen e compagni, edito come sempre da
Century Media Records.
Anzi no, ancora una cosa: il voto che avrei voluto assegnare è uno scolastico "dal 6 al 7" ma, visto l'affetto che porto ai ragazzi di Joensuu, ho arrotondato per eccesso.
Il nuovo disco vede un nuovo ingresso (
Tomy Laisto, chitarra e clean vocals,
ex-Mors Principium Est, ex-Omnium Gatherum live) e la primissima cover della band: l'opener "
The Cold Song", una famosa aria dell'opera "
King Arthur" del compositore inglese
Henry Purcell arrangiata dai nostri.
"
Mentre calava il crepuscolo autunnale del 2025, le cose erano iniziate lentamente, ma all’improvviso tutto ha trovato il suo posto. Prima ancora di rendercene conto, ci siamo ritrovati a pensare: ‘Aspetta un attimo… forse abbiamo davvero un album davvero fantastico tra le mani!"
Niilo Sevanen"
Uno dei nostri obiettivi era fare un paio di passi indietro verso la classica malinconia nordica di album come “Shadows of the Dying Sun” e “Heart Like a Grave”"
"Il confine tra ripetersi e abbracciare i propri tratti distintivi è molto sottile. Ma non c’è nulla di sbagliato nel fatto che una band suoni in modo riconoscibilmente proprio, purché non dia mai l’impressione di limitarsi a copiare il proprio passato"
Markus Vanhala "
Arrivare al decimo album ci ha naturalmente spinto a guardare anche al passato. Si potrebbe dire che abbiamo adottato una sorta di filosofia “Best Of”. Potrà sembrare un cliché, ma l’obiettivo era semplice: scrivere canzoni che catturassero tutto ciò che la gente ama degli INSOMNIUM classici, pur facendo evolvere il suono con qualche nuovo tocco"
Ville FrimanE' tutto qui ed io non potrei dire nulla di meglio di come gli stessi musicisti abbiano descritto "
Netherworlds".
Potrei dirvi che dopo le ambientazioni storiche di “
Winter’s Gate” e “
Anno 1696”, “
Netherworlds” torna su un terreno più personale, esplorando la mortalità, la memoria e la natura fugace della vita attraverso occhi più maturi.
O che "
Arch of the Sky" è stata ispirata dalla visione del mondo dei Sámi e dal ciclo eterno della vita.
O che "
The Hours Grows Late" vede come guests
Tomi Joutsen, Tomi Koivusaari e Santeri Kallio degli
Amorphis.
Invece dirò perchè questo disco - a mio modestissimo parere - rappresenta una pausa, un momento in cui la band ha tirato il fiato, una piccolissima punta di amaro dopo una catena di dischi tra il grandioso e l'incredibile.
I brani sono sì un distillato, un sunto, un compendio di ciò che gli Insomnium suonano dal 1997 ma - forse per la prima volta - sono più "di mestiere" che sentiti, più celebrativi che volti ad esplorare nuove pieghe delle coscienze umane.
Questo pensiero mi ha attraversato d'improvviso dopo aver realizzato - all'ennesimo ascolto - che il brano più fresco, interessante e travolgente è "
The Banished" composto dal nuovo arrivato
Tomy Laisto.
Però....però....però....
Se posso non essere pienamente soddisfatto di un disco simile, fatto di brani che farebbero la fortuna del 90% delle band in circolazione...quanto in alto hanno messo l'asticella delle aspettative gli
Insomnium?
E poi....molto umanamente....dopo 30 anni a livelli eccelsi posso perdonare l'umanissimo compiacimento e desiderio di voltarsi ed essere orgogliosi di quanto fatto in una carriera immacolata?
La verità è che non esiterei un istante ad avere un disco "solo normale" come "
Netherworlds" in cambio di altri 9 dischi eccezionali.
Per cui: solo grazie
Insomnium e brindo ai vostri prossimi 30 anni.
Insomnium - "
Arch of the Sky"
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