Desiderate fare un (bel) regalo a qualcuno che apprezza il
rock melodico e volete andare sul “sicuro”?
Scegliete “
Fire and ice” di
Issa e non correrete il rischio di un dono indesiderato.
Un’affermazione che apparentemente potrebbe nascondere una piccola velata critica al nono
album della bionda cantante norvegese, ma che invece vuole sottolineare come, ancora una volta, siamo di fronte ad un lavoro pregevole, equamente diviso tra
AOR e bagliori
synth-pop, capace di soddisfare ogni estimatore del genere senza praticamente esclusioni di sorta.
La mancanza di veri “guizzi” d’imprevedibilità diventa così una questione da
sofisti del settore, anche loro, ne sono convinto, destinati a capitolare di fronte alla voce erudita della
Oversveen e al prezioso contributo esecutivo / compositivo di
Tom e
James Martin (ex Vega, Nitrate, The Switch, …), autentici luminari della melodia adescante.
Esattamente la sostanza di cui sono fatte “
The call of love”, innervata da chitarre vigorose e sublimata da un
refrain istantaneo, la delizia Heart-
iana “
Stranded” e la
title-track dell’opera, un autentico saggio di garbata e intensa seduzione sonica.
E sempre in tema di imperiosa attrattiva, come si fa a non essere conquistati dalle lusinghe romantiche di “
Sea of desire” (interpretazione vocale da brividi), o rimanere impassibili quando “
All or nothing” svela il lato più grintoso della raccolta, dimostrando la duttilità espressiva di una
vocalist forse non ancora incensata per il suo reale valore.
La brezza lieve che spinge “
The shadow of night” dritta al centro dei gangli sensoriali acquisisce aliti di fosca melodrammaticità in “
Bullet on the road”, per poi trasformarsi in una ventata di
techno-AOR denominata “
Pay the price”, nuovamente abbastanza difficile da non memorizzare fin dal primo contatto.
A quelli che prediligono sonorità radiofoniche leggermente più “attualizzate” è indirizzata “
One step to paradise” e se il clima
synth-etico che impregna “
Running from the night” è perfetto per i seguaci dei The Switch, “
The waiting game” mescola The Buggles e Roxette con notevole buongusto.
Regalare o regalarsi “
Fire and ice” è dunque una scelta altamente consigliabile … magari non per chi cerca qualcosa di “diverso”, ma di certo per tutti i cultori della buona musica.
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