I
Bloodgargling sono un duo Black metal tedesco formatosi nel 2025 e con all'attivo la pubblicazione indipendente di due full-length consecutivi:
"Inn i det ukjente" (2025), e
"Mørk" in questo afoso agosto 2026, di cui adesso ci accingiamo a trattare.
Sulla scia dell'ottimo e brutale debut i
Bloodgargling ci propongono un disco di Black metal duro e puro che si gioca su composizioni perlopiù veloci e dirette, dove, comunque sia, viene ritagliato anche un discreto spazio per il gusto armonico e con una certa orecchiabilità di insieme che ne favorisce l'ascolto. Il suono è ruvido e parimenti, visto il genere, tutto sommato piuttosto rifinito, ricalcando un po', sia in termini di produzione che stilistici, prevalentemente la scuola svedese di
Dark Funeral, Thy Primordial e
The Legion, su cui si inserisce una certa vena solenne ed austera — che lascia trasparire perfino sporadiche e mai invadenti clean vocals — quasi sicuramente ereditata dai maestri norvegesi
Gorgoroth. Tutto ciò viene riplasmato, per quanto possibile, in chiave personale e con una leggera sfumatura teutonica che rende il songwriting più feroce e quadrato in determinati frangenti.
Sicuramente
"Mørk" non è l'opera che cambierà il corso della fiamma nera, e i più smaliziati sapranno facilmente rinvenire le varie influenze del gruppo, ma la grinta, e la classe sopraffina, con cui i due tedeschi riescono a riadattare la tradizione del nostro genere, raggiungono livelli senz'altro proibitivi per la maggior parte dei "concorrenti".
Promosso, "senza se e senza ma".
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