Raramente, almeno per chi vi scrive, al giorno d'oggi capita di ascoltare un disco di Black metal sinfonico che sia realmente degno di nota; spesso e volentieri tale sottogenere ha assunto le fattezze di un processo di sterile ortopedizzazione della fiamma oscura, oppure, nei "casi fortunati", il processo creativo si risolve in un mero ricalcare le orme dei maestri senza nemmeno far passare la loro eredità al vaglio di un processo di forte soggettivizzazione.
Fortunatamente però è ancora possibile incappare in realtà d'eccellenza come i finlandesi
Chamber of Unlight, finiti sotto l'egida della
Werewolf Records — la quale si riconferma nuovamente una garanzia qualitativa quando si tratta di arte estrema — che dopo un discreto esordio come
"Realm of the Night" (2021) ritornano a fine luglio 2026 con il loro secondo lungo:
"Avernus".
D'altronde, il progetto
Chamber of Unlight vanta una line-up di alto livello, vedendo tra le sue fila vari
membri di spicco della scena già attivi in formazioni del calibro di Horna, Warmoon Lord, Behexen, Archgoat etc.
"Avernus" si presenta con una produzione leggermente più moderna rispetto al debut e dai suoni moderatamente nitidi e potenti. I sei musicisti si prodigano in una forma di Black metal articolata dove sfuriate iconoclaste, afflati cosmic e tessiture sinfoniche — che nonostante siano poste ben in evidenza, non sottraggono mordente, al contrario, esaltano da un lato la forza d'urto, dall'altro invece riescono a creare la giusta atmosfera evocativa e a conferire una certa eleganza alle composizioni — si amalgamano in una costruzione organica estremamente ammaliante.
I
Chamber of Unlight pestano duro e al tempo stesso riescono a inserire — oltreché nelle vivaci tessiture sinfoniche di tastiera e nei tappeti gelidi dei synth — un quid melodico di classe sia nel guitarwork che nelle linee vocali — dove lo scream sporadicamente si tramuta in growl — molto stimolante.
"Avernus" è un lavoro egregio suonato e composto da veri professionisti maestri nel coniugare tecnica, ricercatezza sonora, situazioni accattivanti e nel gettare un ponte tra nuovo corso e vecchia scuola. I nomi a cui riferirsi per inquadrare i
Chamber of Unlight sono
Alghazanth, primi …
and Oceans,
Vargrav,
Warmoon Lord per il fronte finnico, e per quello norvegese invece i classici
Emperor,
Limbonic Art,
Odium etc.
Fuoco nero, cosmico, abissale… dominio delle tenebre.
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