Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:36 min.
Etichetta:Indipendent

Tracklist

  1. TRISTESSE SPIRITUELLE
  2. EMPTY ROOM
  3. NEGLIGENCE
  4. DESINTERESSE (FEATURING KYE BELL OF DEAD FIELDS OF WOOLWITCH)
  5. AUTO-INFLIGE
  6. EN VAIN
  7. LA VIE SEPARE (FEATURING PROPHET OF CHVRCH ARSON KVLT)
  8. LA DERNIERE DANSE

Line up

  • Goats: Drums
  • Rot: Guitars
  • François Gauthier: Vocals

Voto medio utenti

I francesi Brûleur du Soir rilasciano in via indipendente nel 26 giugno 2026 il primo full-length della carriera: "Hypothermie".

Dopo l'ottimo e straziante EP del 2025 "Conśtruire la dépression", tornano carichi di un sound più strutturato ancorato ai cardini di una forma di Black metal fortemente incentrata sul Depressive/DSBM, dove il gruppo ricerca perlopiù l'impatto emotivo.
"Hypothermie" è costruito su un telaio sonoro che in termini di produzione porta con sé il classico alone lo-fi ovattato delle declinazioni più classiche del genere, oscillando a livello compositivo tra situazioni potenti ed incalzanti, a frangenti prettamente atmosferici con alcuni sottofondi d'ambiente gelidi e avvolgenti. Come ormai di consueto per il Depressive/DSBM sono altresì rinvenibili momenti cadenzati con qualche giro Post che, comunque sia, non privano mai di mordente la musica dei francesi.
Le coordinate artistiche dei Brûleur du Soir si possono tranquillamente ricondurre a formazioni tipiche come Bethlehem, Silencer, Nyktalgia, Hypothermia, e Gris per quanto invece riguarda gli aspetti più caldi della proposta.

"Hypothermie" sembrerebbe toccare le tematiche di rito del filone quali i rimpianti personali, la dipendenza e la scoperta di se stessi.
Sicuramente i Brûleur du Soirè sono una band che necessita ancora di consolidare la propria matrice stilistica; si avverte dunque, con tutta probabilità, che il loro percorso evolutivo non è ancora pienamente pervenuto al suo telos ma, cionondimeno, vi è una dose di freschezza compositiva, grinta incalzante e capacità espressiva realmente degna di nota. Palpabile e commovente è l'emozione con cui questi ragazzi sfiorano corde così difficili, intime e fragili dell'animo umano… Ascoltatelo con il cuore, e, forse, lo stato di ipotermia indotto dalle vostre fissazioni più oscure potrebbe dissolversi tra le spire magiche dell'arte.

Recensione a cura di James Curzi

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