Aktor - Professori (Season Two)

Copertina 6

Info

Anno di uscita:2025
Durata:47 min.
Etichetta:High Roller Records

Tracklist

  1. HE NEVER CAME HOME
  2. JUST ONE HAND
  3. NEMESIS
  4. POLITICS POLITICS
  5. IDIOT BROTHER
  6. ANOTHER PIECE
  7. TOO CLOSE (STILL NOT CLOSE ENOUGH)
  8. BACK ON THE CASE
  9. CHILDREN ALWAYS KNOW
  10. HELICOPTER
  11. BIGGER PICTURE

Line up

  • Professor Black: vocals
  • Jussi Lehtisalo: guitars
  • Tomi Leppanen: drums

Voto medio utenti

Gli Aktor sono uno dei tanti progetti dove ritroviamo il "Professore" Chris Black, che qui a differenza di quanto fatto con gli High Spirits, Dawnbringer, Pharaoh o Professor Black, è una di quelli in cui Chris Black ha dei partner stabili, gli stessi sin dal loro esordio "Paranoia" (uscito nel 2015) cui era poi seguito nel 2020 "Placebo": i finlandesi Jussi Lehtisalo alla chitarra e il batterista Tomi Leppanen, entrambi attivi - tra le tante collaborazioni - nei Circle, Pharaoh Overlord e Motorspandex.

Ma gli Aktor rappresentano anche una fuga dalle costrizioni dell'immaginario Hard&Heavy, infatti, come e anche più dei suoi predecessori, qui è evidente una marcata contaminazione con il Pop Rock e la New Wave, non intesa come la "nostra" N.W.O.B.H.M. ma come il terzetto evidenzia già a partire da "He Never Came Home" e "Just One Hand" che ci trascinano direttamente dalle parti di formazioni come Talking Heads, B-52's o Duran Duran, pur con qualcosa dei Rush e degli Yes. "Nemesis" mostra un approccio più seventies, vagamente accostabile ai Blue Öyster Cult o forse anche ai The Cars, e pur non essendo chissà quale capolavoro è due spanne sopra episodi un po' confusi e arruffati come "Politics Politics", "Another Piece" o "Helicopter". Anche "Idiot Brother" scorre via senza lode e senza infamia con quel suo andi che mi ricorda i Dire Straits, al pari di "Too Close (Still Not Close Enough)" che pur lascia trasparire un guitarwork più marcato e un taglio hardeggiante, anche se alla resa dei conti vengono surclassati dalla vivace "Back on the Case", dal chitarrismo insistito di "Children Always Know" e della conclusiva "Bigger Picture", che con il suo piglio si segnala come uno dei momenti migliori dell'album. Un concept album – aggiungo – per una loro interpretazione di certe serie TV poliziesche come "Law and Order" o "Criminal Intent", cui rimanda anche l'immagine in copertina realizzata da Alexander von Wieding, mentre è toccato a Dan Swanö curarne il missaggio e la post-produzione.

Credo che "Professori (Season Two)" manifesti la necessità/volontà di Chris Black di andare a diversificare il più possibile gli svariati progetti che porta avanti, spingendosi nell'occasione piuttosto lontano dai confini della scena Hard&Heavy. Operazione senz'altro coraggiosa però in grado di stimolare più curiosità che entusiasmi.



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Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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