Un album sinfonico infarcito di arrangiamenti sontuosi. Probabilmente non ci si poteva aspettare altro da
Einar Solberg, un artista attivo ormai da anni e riconosciuto a livello internazionale in ambito prog e non solo.
Questa volta a fare la differenza è proprio la Norwegian Radio Orchestra, in brani che - tutto sommato – in più di un’occasione ricordano i Leprous più introspettivi di
“Malina” (
“Stella Mortua”, “Medulla”).
“Vox” proietta Bernard Herrmann nel nuovo millennio, mentre la nervosa e sinistra
“Liberatio” spicca per il ritornello particolarmente orecchiabile.
“Serenitas” è soffusa e dai tratti bucolici, e prelude alla marziale e claustrofobica
“Vita Fragilis”. La lunga
“Grex” oscilla tra Ennio Morricone e i Queen di
“A Kind Of Magic”, e sfocia nell’emozionante
“Anima Lucis”, impreziosita dall’interpretazione maiuscola e sottovoce del cantante.
Ascolto obbligato.
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