Copertina 8,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2026
Durata:52 min.
Etichetta:Mnrk

Tracklist

  1. NAME IN BLOOD
  2. GATHERER OF SOULS
  3. THE HAND OF TOMORROWS GRAVE
  4. BETTER DAYS & WISER TIMES
  5. BROKEN AND BLIND
  6. THE GALLOWS
  7. ABOVE & BELOW
  8. BACK TO ME
  9. LORD HUMUNGUS
  10. PEDAL TO THE FLOOR
  11. BROKEN PIECES
  12. THE STRANGER
  13. OZZY'S SONG

Line up

  • Zakk Wylde: vocals, guitars
  • John DeServio: bass
  • Jeff Fabb: drums
  • Dario Lorina: guitars

Voto medio utenti

E' proprio vero che chi "va con lo zoppo impara a zoppicare", il buon vecchio Zakk proprio non riesce a togliersi di dosso l'ombra ingombrante del mitico Ozzy.

Le linee vocali, i riff groovosi, le ritmiche quadrate, la registrazione, tutto rimanda ai tempi d'oro in cui il biondo chitarrista era la spalla del Madman, con nostro grande godimento. Infatti se il nuovo album di Zakk ( come anche i precedenti peraltro ) potrebbe essere stato scritto da Ozzy, è pure vero che questo non rappresenta certo un problema finchè i brani suonano così bene.

A partire dal primo singolo estratto, il massiccio 4/4 "Name In Blood", fino alla conclusiva ballad "Ozzy's Song" il buon Zakk ci regala cascate di riff torrenziali, mid-tempo arcigni, solos ficcanti e virtuosi quanto basta, linee vocali maschie - anche se un pò monocordi -, e soprattutto ritmiche ricche di groove tipiche del chitarrista americano.

I chorus spesso sono cantabili ma sempre inseriti in basi musicali potenti e cadenzate ( ""Name In Blood", "Broken Pieces" giusto per citarne alcune ) e non mancano le ballad ben 3 ("Back to Me", "Better Days & Wiser Times" e la già citata "Ozzy's Song"); a proposito di quest'ultima, dal titolo è chiaramente un omaggio ad Ozzy e devo dire che la commozione creata dalla melodia pianoforte / voce non manca ed è arricchita da un sofferto e lungo solos.

L'album scorre su binari prevedibili ma sempre su alti livelli e non ci sono momenti di stanca anche grazie all'effettiva eterogeneità delle composizioni che rende fluido e coinvolgente l'ascolto, sfido chiunque a non battere il piedino con le corna levate al cielo su brani quali "Pedal to the Floor", "Lord Humungus" o "Gatherer Of Souls"

D'altronde il buon vecchio Metal sta tutto qui.

Recensione a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.