I
Rahvira nacquero tra il 2003 e il 2004 come manifestazione dello spirito incrollabile della passione armena.
Dopo aver rilasciato cinque platter, dal 2017 al 2024 la band ha intrapreso un intenso percorso di rielaborazione, ri-registrando i brani storici e componendo nuovo materiale, riuscendo a preservare il carattere intransigente che da sempre li contraddistingue e ponendosi come custode e portavoce dell’identità dell’Armenia.
Nel 2025 rilasciano infine
"Ghosts of Darkness" tramite l'etichetta
Holy Mountains Music. Un LP ambizioso, composto da undici brani piuttosto lunghi e strutturati che, di frequente, si muovono su tempi lenti ed evocativi, pur senza disdegnare incursioni in territori più veloci.
È il pathos a fare da protagonista in
"Ghosts of Darkness", veicolato tramite melodie prominenti, sinuose e al contempo altisonanti, dal cui intento sorgono strutture telluriche infuocate dal ghiaccio della tradizione nera. Melanconia, folclore armeno, attaccamento al sangue e alla terra, afflati epici e distruttivi, su cui la doppia cassa stende tappeti rocciosi. In tutto ciò protagonista assoluto è lo scream di
GloomyDeath: acido, abrasivo, malvagio, straziante e, più di ogni altra cosa, suggestivo come la voce narrante degli abissi.
Siamo al cospetto di un black metal dal taglio epic/folk con echi depressive realmente di alto livello, capace di coniugare lo spirito seminale della prima ora scandinava con una produzione moderna e tutto un corredo di soluzioni tipicamente est-europee.
Per dare alcuni punti di riferimento utili a inquadrare meglio l'opera potremmo citare
Hades Almighty,
Astrofaes e
Drudkh.
Non fatevi sfuggire un lavoro così. Raramente troverete un prodotto tanto articolato, ben concepito e genuino.
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