Il progetto statunitense
Engorgement, composto da membri già attivi in altri progetti, tra le cui fila milita
Mitch Rider (
ex-Kraanium), a distanza di circa 14 anni dal primo full-length
"Excruciating Intestinal Lacerations" (2012), torna in questo inizio 2026 con il secondo lungo
"They Rot Beneath Our Floor", sotto il patrocinio dell'ottima
Comatose Music che, in ambito Brutal, sta regalando non poche gioie agli appassionati del genere.
Sì tratta ancora oggi di un classico Slam brutal death metal intransigente, inintelligibile, adatto soltanto a pochi malati di mente, come il sottoscritto, che sono cresciuti con tale marciume.
Dopo un intro dal mood rap/hip-hop (che troveremo anche nell'outro) ricordandoci come, sorprendentemente, questi due generi non siano poi così lontani tra loro, si scatena un inferno di riffs convulsi, rallentamenti sincopati dai classici slam, growl che di frequente diviene soffocatissimo inhale, attestandosi nel complesso sulle classiche grammatiche stilate da formazioni come
Devourment,
Kraanium,
Sintury e
Skinless (giusto per citare alcuni nomi).
Niente di nuovo, ma se amate i risvolti più perversi del Brutal,
"They Rot Beneath Our Floor" è un perfetto esempio di Slam ocultamente riadattato ai nostri tempi — merito anche di una produzione nitida e potente capace di rendere fruibile perfino un marasma sonoro di questo tipo.
Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?