Tjaktjadálvve, one man project dello svedese
Matthew Bell, attivo in molti altri complessi, di cui il più noto è
Autumn's Dawn insieme a
Sorrow degli
Austere (band con cui lo stesso
Matthew collabora in sede live), giunge in questi giorni di fine gennaio 2026 a rilasciare il terzo full-length:
"Encompassing Nothingness", sotto l'egida della label
Flowing Downward.
"Encompassing Nothingness" prosegue sul solco dei suoi due predecessori, proponendo un Depressive black metal melodico dalle tinte Post, caratterizzato da tratti naturalistici marcati, sulla scia di gruppi come i già citati
Autumn's Dawn e
Austere, ma anche
Eldamar e, come giustamente faceva notare
Kaly,
Kalmankantaja della fase mediana ed
Elderwind. Mentre nelle situazioni più nere e angoscianti, a mio avviso forte è anche l'influenza di realtà tipo i
None.
Si tratta di uno di quei dischi che vanno ascoltati con il cuore, nella quiete della notte mentre passeggiate nel bosco dell'esistenza… con spirito immersivo e introspettivo: la fretta non è di casa con
Tjaktjadálvve; il gelo sferzante del Black è sempre mitigato da una passionalità sognante e malinconica, e da una sensibilità raffinata per le armonie.
Forse
Matthew Bell dovrebbe osare qualcosa in più per smarcarsi da alcune ombre fin troppo importanti… Tuttavia la musica che troverete qui dentro è realizzata davvero bene, dategli fiducia.
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