Paul Chain, tributo concettuale ad Helsinki

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Pubblicata il:09 ottobre 2016
Fonte:Comunicato Stampa
Radical Matters Editions/Label presenta presso la Akusmata Sound Art Gallery, una registrazione fonografica (inclusa anche nell'audio-catalogo che sarà disponibile preso la galleria) dell'oggetto sonoro in ceramica contenuto nell'edizione concettuale di "Satan's Future", pubblicata nel 2016, quale primo di 5 volumi ("Satan's Future", "Brain Sea", "Electric Line", "Ghosts Of The Past", "Oblivious Part 2"), concepito come personale tributo all'opera dell'artista Paul Chain, ed alla sua personale ricerca escatologica, l'“antica filosofia della morte o magia viola”.

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Paul Chain (1977-2003) dichiara la sua morte artistica il 5 Aprile 2003. Ogni parte di questa edizione concettuale è stata progettata seguendo i suggerimenti lasciati dall’autore, il quale crede fermamente che il potere nascosto di queste registrazioni dovrebbe essere lasciato morire. Questa “edizione morente” rappresenta così l’inumazione concettuale di questo corpo artistico, la sua sepoltura finale.

L'oggetto sonoro in ceramica sui cui si basa l’edizione, è stato progettato per morire. Consumerà via via le onde sonore incise attraverso il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco stesso. Lentamente, scompariranno ad ogni ascolto, lasciando solo mute ceneri.

Allo stesso modo, questa edizione d’arte, e gli elementi che la compongono, sono stati progettati per deperire nel tempo, fino al loro completo disfacimento, alla loro totale consunzione, fino a svelarne la forma “sublime”, per diventare così oggetto di pura contemplazione. La particolare terra che compone l’opera, ricca di materiale organico, è l’elemento chimico catalizzatore di tale processo. Questo nuovo “corpo artistico” così sublimato, potrà essere conservato ed ammirato nella sua nuova natura di reliquia.

L'iniziativa è fa parte dell'Akusmata Sound Festival, festival della durata di cinque giorni focalizzato sulla presentazione di un ampio spettro di nuove espressioni sonore. Il programma include performance ed installazioni dalla Norvegia, Danimarca, Russia ed Italia. La direzione artistica è curata da Petri Kuljuntausta e Kenneth Kovasin.

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Per info: http://akusmata.com/
Notizia segnalata da Gabriele Marangoni

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