Recensioni: come t'ammazzo il Caporedattore

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Pubblicata il:05 novembre 2012
Fonte:non disponibile
Correva il 1997 o giù di lì.

Scrivevo per Metal Shock ormai da circa un anno e mezzo e nonostante già allora non risparmiassi i miei strali quando lo ritenessi necessario (Sepultura, Machine Head, Fear Factory...) tutto era andato piuttosto liscio. Fino appunto a fine 1997.

A seguito della mia recensione di "Normal" dei Brume, giunge in redazione una lettera (fisica, al tempo le mail erano roba d'elite) in cui mi si dà ripetutamente del cretino, dell'incompetente, dell'idiota e chi più ne ha più ne metta.
Avevo ricevuto la mia prima hate-mail e la cosa, essendo totalmente inesperto al tempo, mi colse un po' di sorpresa.

Niente rispetto all'apocalisse scatenata soli pochi mesi dopo: un 4 su 5 (manco fosse una stroncatura) a "Nightfall on Middle Earth" dei Blind Guardian ed un 3 su 5 a "One Hour by the Concrete Lake" dei Pain of Salvation scatenano le ire dei passionali fans e stavolta di lettere in redazione non ne arriva una, ma decine e decine: alle offese molteplici in ogni senso e direzione si aggiungono le minacce fisiche. Da una parte l'invito a non presenziare i loro tour in Italia, dall'altra la speranza di incontrarmi proprio ad una di queste date per darmi una sonora lezione, con quel che ne consegue ("ti prendo a calci, ti faccio saltare i denti, ti spacco il...deretano").

La ciliegina sulla torta dopo qualche tempo ce la mette un discografico italiano che letteralmente mi vuole mandare al CTO con una gamba in trazione (ho ancora la mail salvata di novembre 2001!) dopo una recensione peraltro non ad opera mia qui su Metal.it. Per fortuna non ho mai conosciuto il gentleman in questione.

La lista dei gentiluomini in questione è molto lunga, addirittura un mio futuro collega a Rock Hard si augura di incontrarmi presto, anzi di incontrare la mia faccia di merda, ad un concerto di Milano per avergli denigrato la sua band preferita. Dopo 2 anni diventiamo colleghi di magazine e il fegato gli esplode, trovandosi la suddetta faccia di merda in casa senza poter vomitare il suo odio per lunghi 7 anni, quando decide di darmi il benservito, insieme a tutto lo staff di EUTK.net senza lo straccio di una comunicazione, via mail o telefonica che sia. Meno male che almeno la banca ha pietà di me e mi comunica che non vi è più l'accredito mensile dello stipendio, almeno uno prende coscienza :)

Tutto questo per arrivare ad oggi, quando a seguito del 5 assegnato a "Silverthorn" dei Kamelot (recensione pubblicata stamattina, sono bastate poche ore :asd:) torno a casa dopo una lunga giornata di lavoro e trovo due belle mail, di cui una in particolar modo come non la ricevevo da anni.

Giusto qualche stralcio, non vorrei essere querelato per la privacy (lascio volutamente gli errori):
"...brutto s*****o ma non ti fai skifo da solo? ma come ti permetti di insultare cosi un gruppo geniale come i kmealot? [...] sei un pezzente grazzioli spero di incontrarti presto tanto lo so dove abbiti (bella forza, c'è il mio indirizzo ovunque :D NdGraz) ti rompo il c**o brutto deficente ti devi sciacuare la bocca prima di parlare di un dio come karevik [...] vivi nel terrore dora in avanti e guardati sempre le spalle xkè quando meno te l'aspetti ti ammazzo [...]"
E così via dicendo per un'altra decina di righe.
Cosa non si fa per il Metal...

An Epic Hail!
Notizia segnalata da Gianluca 'Graz' Grazioli

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 15 nov 2012 alle 17:39

fammi un paio di nomi di fregature che t'ho fatto prendere ;)

Inserito il 13 nov 2012 alle 12:12

Bhe se devo essere sincero,ai tempi di Metal Shock, non essendoci internet d'aiuto, ti toccava affidarti alle rece cartacee e un bel po di fregature me le sono beccate grazie a Grazioli :D (dischi incensati che poi a me non piacevano oppure dischi non comprati perchè stroncati dalla rece per poi scoprire dopo qualche mese (grazie al "nastro" registrato da qualche amico) che l'LP era bellissimo) P.S. ah, c'era pure un programma radiofonico di Milano (di cui ora non ricordo il nome) che aiutava un pochino mandando in onda i brani degli LP nuovi. edit: ricordato adesso era radio peter flowers, il programma con marco garavelli...

Inserito il 10 nov 2012 alle 18:46

Mah che storie, dura la vita del recensore.