Sammy Hagar: "i Van Halen hanno preso la strada più facile"

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Pubblicata il:01 febbraio 2012
Fonte:non disponibile
Ecco un primo commenti di Sammy Hagar (Chickenfoot, ex Van Halen) su quanto sinora ascoltato del nuovo album dei Van Halen, "A Different Kind of Truth", in uscita tra pochi giorni:
"Per quello che ho ascoltato finora, non sono per niente impressionato. Credo che abbiano scelto di prendere la strada più facile, tirar fuori della vecchia roba mai incisa e ri-registrarla, invece di scrivere nuove canzoni... Non credo che i fans saranno felicissimi di questo."
Il nuovo album arriva 14 anni dopo l'ultimo, deludente "Van Halen III" che vedeva Gary Cherone alla voce. E ben 28 anni lo dividono dall'ultimo album con David Lee Roth alla voce, fatto che sembra persino più importante dell'uscita dell'album stesso. Ancora Hagar:
"Ciò che è importante per me, come artista, è: perché dovresti farlo? A me, suona tutto molto strano. Sembra che dica: non abbiamo niente qui, non siamo più una band, non siamo creativi."
Notizia segnalata da Pippo ′Sbranf′ Marino

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 07 feb 2012 alle 18:16

Insomma, alla faccia degli scettici che non credevano possibile un ritorno in grande stile della coppia Eddie Van Halen/David Lee Roth, questo disco è senza dubbio il degno successore di "1984". Dopotutto le critiche mosse da Sammy mi sanno del puerile difatti l'ex cantante valuta i musicisti della sua attuale formazione, i Chickenfoot, nettamente migliori rispetto a quelli della sua vecchia band....cmq tornando all'album dei van halen mi sento di dire che il brano meno convincente è proprio il singolo (nonché traccia d'apertura del disco) "Tattoo", con quel suo piglio sciocchino e il ritornello da pop song finita in classe differenziale. Il resto invece è focalizzato, energetico e convincente, senza cali di tensione - tanto che anche l'ultimo brano ("Beats workin'") è un gioiellino di hard rock, cabaret e istrionismo. Se avete amato i Van Halen di Diamond Dave e lo rimpiangevate - magari in silenzio - comprando i dischi con Sammy Hagar; se siete troppo giovani per avere vissuto i Van Halen nel loro momento aureo; se amate l'hard rock/metal melodico e divertente, che ha il profumo di California, spiagge e feste "no limits"; se godete nell'ascoltare chitarristi pirotecnici... allora questo disco difficilmente potrà non piacervi nemmeno un po'.

Inserito il 01 feb 2012 alle 15:50

Se dopo 14 anni torni con i pezzi scartati più di 30 anni fa, penso che bene che ti può andare è se ti piovono addosso delle critiche e qualche tonnellata di scetticismo...

Inserito il 01 feb 2012 alle 15:46

In questo momento ha ragione lui!

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