Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2022
Durata:39 min.
Etichetta:Osmose Productions

Tracklist

  1. INTRO
  2. WE DENY THY NAME
  3. THE PORTAL
  4. INTO THE GOLDEN VALLEY
  5. KETZER REIM
  6. SATHANAS GRAND VICTORIA
  7. ADJURATION OF THE ELDER GODS
  8. ENTSAGE GOTT
  9. THE WARLOCK’S CURSE

Line up

  • C.: guitars
  • Tenebriz: guitars
  • B.: vocals, bass
  • Daementhor: drums

Voto medio utenti

Il nuovo, secondo album dei Pestlegion, é sicuramente uno degli highlight autunnali per la francese Osmose, etichetta storica che non sto qui a raccontarvi quanto sia stata importante agli albori della scena estrema (black e non) … se la label transalpina ha riposto cosi' tante 'speranze' (fors'anche commerciali) in questa band, ci sarà un motivo … in effetti il motivo é che i tedeschi Pestlegion non hanno punti deboli, sono una band formalmente perfetta, suonano un black metal melodico di ispirazione finnica e creazione tedesca, hanno un'immagine black ma non eccessiva e gli artwork dei loro album sono 'estremi' e oscuri ma accessibili … Tutto questo per dire che i 40' scarsi di 'Sathanas Grand Victoria' scorrono via che é un piacere tra riffs taglienti, ma melodici, accelerazioni fulminee ma mai caotiche e sempre sotto controllo, uno screaming estremo ma udibile … Difficile segnalare un brano più meritevole di un altro visto che la qualità é mediamente elevata tanto da riuscire nel non facile compito di renderli riconoscibili e personali. All'interno di un'offerta abbastanza eterogenea (per quello che puo' essere comunque una band chiaramente preposta al nero) non mi sento di segnalare cadute di tono, ma in tutta onestà questo 'Sathanas Grand Victoria' non é riuscito a scuotermi più di tanto , lo devo ammettere, l'ho trovato formalmente perfetto ma plasticoso, estremo ma calcolato, nero ma non nerissimo … tutte sensazioni che non possono farmi dire di essere un fan di quest'album, pur non sentendomi di parlarne male, anzi consigliandolo a chi si vuole avvicinare al black metal senza 'sbattere' contro un'estremismo eccessivo. Probabilmente sarà il mio 'sentire' che é alterato da (troppi?) anni d'estremismo, fatto sta che lavori del genere mi lasciano sempre un po' perplesso e amareggiato, perché viste le qualità, se i ragazzi le avessero indirizzate verso qualcosa di più estremo, probabilmente avrebbero tirato fuori qualcosa di cui parlare 'veramente' … so che probabilmente saro' in minoranza, ma prima di 'esaltarmi' mi piace essere convinto e questa volta non lo sono ...

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