Copertina 8

Info

Anno di uscita:2021
Durata:49 min.
Etichetta:Season Of Mist

Tracklist

  1. MU-54*
  2. THE WINGED ONES
  3. A'-VA432
  4. ELEMENTS AND THEIR INHABITANTS
  5. HA-144
  6. MYTHICAL SERPENTS
  7. SHA48*
  8. 6TH DIMENSIONAL ARCHETYPE
  9. DNA ACTIVATION TEMPLATE
  10. SHAR-216
  11. ARCHITECTS OF CONSCIOUSNESS
  12. DA'Z-A86.4
  13. AURORA
  14. DU-*61.714285
  15. IN A MULTIVERSE WHERE ATOMS SING
  16. A'JHA108
  17. DIAMOND LIGHT BODY
  18. EC-KA72

Line up

  • Paul Masvidal: guitars, lead vocals
  • Dave Mackay: bass synthesizer, keyboards
  • Matt Lynch: drums

Voto medio utenti

La quarta ostensione discografica dei Cynic è un affresco di dualità e compattezza. Una flebile meraviglia imbrigliata nel cantiere temporale del cosmo.
È tremendamente probabile che Ascension Codes sia piú capolavoro, che ciofeca cerulea: stupisce quando imprime alla retrospettiva della band ulteriore forza.
Ad ogni modo, c'è traccia di entrambe le cose al contempo e non ci venga l'alibi di s-fuggire facendo come Tyler Durden col sapone. Qui non si scivola. Anzi ci si ancora al fondo cosmico. In alcuni frangenti attraverso ulverizzazioni ambientali e in altri con minuscole scappatoie new age, didascaliche e deliranti.
Escludiamo che sia un'opera di dettagli. Non è una razionalizzazione del caos, tantomeno una catarsi. Non un "inclassificabile" ammantato di "fusion" (come ci piace dire troppo spesso). I flussi processuali (jazzy) sono surrogati da una stesura sfolgorante di tasti sintetici. Le chitarre di Paulino brevettano ancora una volta una pratica rock-rickorsiva di pro-gettare Musica.
Ascencod ci insegna a fermarci: a stare aldiquà delle proiezioni della nostra scatoletta cranica. Ci dona l'attesa. Quella che l'esistenza evolva. E, forse, dopo tanti-tanti e disparati ascolti emerge una fragile convinzione: asco è una leva che alza l'asticella del progressive(Tutto).
Inclinandone l'ottica sino a de-formarne la prospettiva. (Di quanto non mi é dato com-prenderlo: occorre raccoglierne gli effetti generazionali).
Masvidal é genialoide e va visto di lato. Magari insieme a Bill Viola, Pina Baush, Banksy, Wangari Maathai, Alkun Altry.
L'assenza fisica dei due Sean, aggiunge un altro paradosso, legato all'armonia e alla prassi: AC é Arte x Tempo, sino a divenire un sentimentosonoro.
La realtá, in studio, di cynic/masvidal/cynic() é estensiva: dal nucleo sonoro stabilito con focus verso una cifra stilistica autopo(i)etica.
Il missaggio aureo.

Vi immaginate gli ospiti formali come Plini,Max Phelps, chiamati a lasciar traccia in questa fase della band?
ci vuol...
vero?

Pare non possiate dedicarvi ad un campeggio (interiore), vi inviterei pertanto, con consunzione, a risolvere i presupposti in acqua e citrosodine. Zero alcolici.
Del buio.

Pillole
- Y: cliccare per farsi tornare una forte ruShite (humanite)
- X Producers "_" ...agitare, distanziare e mixare come il dio - che siamo - risequenziando IL mammut (in questo disco: Warren Riker)

Nel segno di questo lavoro sarebbe utile compiere un'espansione masvidale nel modo di pensarci. Potremmo smettere di chiamarci e convocarci a pezzi: "la mia mano... eccetera..."
perchè: siamo la mano!
(...siamo:
coincidenza corpo-mente, complicata e inestricabile).
I cinici ci offrono una lettura del mondo come gerarchia nidificata seppur multipla...
CUT
Se non é prog questo allora, con coraggio, si faccia saltare il banco.

testi:
https://cyniconline.bandcamp.com

linkografia:
vocodery
vessel
Embodied C
noumeno
Recensione a cura di Marco Pastagakio Regoli

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 30 nov 2021 alle 22:23

Dopo 2 righe di recensione mi sono già girate le palle... degli occhi. Ok, mi fido. Deve essere un bell'album

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