Copertina 8

Info

Anno di uscita:2021
Durata:45 min.
Etichetta:Relapse Records

Tracklist

  1. EXIT PERFECT MIND
  2. PYROCENE
  3. DREAM WEAPON
  4. DESERT STAIRS
  5. ALONE IN THE HEART OF THE LIGHT
  6. RITUAL CIRCLE
  7. SINGLE BLACK POINT
  8. GREAT MOTHER

Line up

  • Tony Wolski: vocals
  • Hamilton Jordan: guitar
  • Michael Sochynsky: keyboards, programming
  • Nick Yacyshyn: drummer

Voto medio utenti

Intelligenza.
La musica ne é un'apologia.

Dream Weapon mette insieme la Relapse con My Life in the Bush of Ghosts.

EXIT PERFECT MIND
Budokan quando ci vanno i DT, intro vinilica: zeppa di venature. I GT... paiono un presidio dop. Anzi uno spinof: radicalmente dissociati rispetto a quelli che conosciamo.
In effetti alcuni sono altri.
Alle pelli Nick Yacyshyn: con Aaron Turner nei Sumac. E dai
Baptists. ¨
Alla voce lui.

PYROCENE
Coooosa? siam partiti davvero cosí?
Tra barucci e tramezzini di Portland ci sorriderebbero anche le guardie. Nome top: se fossero i Blue Man Group sarebbero il sei gennaio...
Molto Osi e molto Gotye (come dire Modest Mouse - Long Distance Drunk). Poco Donnie Darko e meno poco Jane´s A...
Sugli scudi i bassi in genere. Classica canzone da rimettere spesso: da locale a locale. E lungo fiume.
[100 di queste cover]

DREAM WEAPON
Va bene ovunque: come la prima di Board Up The House. Suoni incisi a menadito fanno scafo: ondeggiando tra opera viva e deriva. Solca gli schemi geniali di Byrne, e si candida a best unique lounge Q-metal act of etc...
Rispetto al passato é una ballad. Qui la piú rapida.
[Q is for quasi]¨

DESERT STAIRS
curve di livello liquide per questo intermezzo
[vibrazionale]

ALONE IN THE HEART OF THE LIGHT
Molto inglese, pesca da Pyrocene e sottrae mondanitá come certo metal da decadi. Saltereccia come Tom Sawyer, pensata come la prosa, neurotropica come la meditazione sostanziale. Spumosa e ammaliante. Universale, soprattutto, quando i tempi coagulano nel ritmo, dando ai cicli, vita. Yacyshyn da nove.
Eccelsa. A parte qualche siderismo di troppo...
[Sii nel mondo ma non del mondo!]

RITUAL CIRCLE
Ci voglio sentire di nuovo quelli di sopra. E addirittura i Pere Ubu (tubolo subito uno dei capolavori "Heart Of Darkness").
L 'attitudine poco muscolare, artistica, sobria, fa dei GT (detti Ghenghis Tron), una band importante, che fende fuori porto ad ogni vento, infischiandosene di secche, tribordi e della "repubblica dei boucanieri"
[mirabile]

SINGLE BLACK POINT
Quando la musica sublima anche se stessa. Vorrei Rick Rubin dietro al vetro. Almeno vederlo.
Canzonaccia da brividi con effettoni anche discutibili.
Se tengono botta, al prossimo editano il disco monumentale. No? ...SÌ: meno poetico e meno contemplativo
(che superi il tema attuale "fine dell'umanitá / ma che bellezza che... siamo"?)
[catarsi]

GREAT MOTHER
Quando verranno in Europa mi candido per fare la ruota di scorta al pulmino.
L'ascolto anche senza cuffie. Spesso senza alcun dispositivo. Sta giá nell'aria. Nel mondo: quello di sopra.
[up]
Recensione a cura di Marco Pastagakio Regoli

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