Copertina 8

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2019
Durata:38 min.
Etichetta: Hells Headbangers Records

Tracklist

  1. OBTUSE METAL
  2. BIRTH AND DEATH OF RISH'AH
  3. HOPE ANNIHILATOR
  4. SHEEP SHALL OBEY
  5. THE BEAST IS UNLEASHED
  6. THE OLD WORSHIP OF PAIN
  7. TO NO GOD SHALL I KNEEL

Line up

  • Borys Crossburn: guitars, vocals
  • Blackstuff: bass
  • Sledgehammer: drums

Voto medio utenti

Attenzione, i barbari sono alle porte, vengono dalla Tuscania e portano asce, spade, metallo, birra e tanta voglia di spaccare il mondo.
Un trio agguerrito di guerrieri del metallo più puro, che fa dell’epicità e orgoglio la sua bandiera.
L’opener “Obtuse metal”, é un brano veloce, potente con un riffing sporco e che profuma di Celtic Frost.
Il chitarrista e singer usa un growl ferocissimo e diretto, i cori che urlano fieramente il titolo del brano sono figli del metal estremo ottantiano virato al thrash; qui non troverete compromessi, ma taglienti lame d’acciaio.
Birth and death of rish’ah”, ha un’apertura epica, solenne con cori e reminiscenze dei tempi più belli dell’heavy metal.
Brano veloce, figlio della tradizione ma soprattutto in grado di graffiare con un growl aggressivo e melodie di ispirazione britannica; solo gustosissimo di marca heavy che più heavy non si può con un basso in prima linea e cori epici a dar manforte alla composizione.
Hope annihilator”, il riffing sembra pura N.w.o.b.h.m., ma subito prende una piega epica; possente cavalcata sorretta da chitarre taglienti e inframezzata da mid tempo di ampio respiro.
Il brano diventa un up tempo veloce con un solo squisitamente metal prima della chiusa finale.
The beast is unleashed”, é un proiettile speed metal serrato, con il singer che ruggisce senza sosta.
Il brano ha anche cambi di tempo di chiara matrice thrash, cadenzati e taglienti più di uno spadone ben affilato; il solo è melodico colante metallo puro.
The old worship of pain” é un brano epico, molto ispirato con arpeggi e una fierezza virile.
Brano cadenzato con riffing heavy e parentesi maideniana nella cavalcata da headbanging assicurato.
La titletrack chiude questo disco con effetti sonori da battaglia in corso, clangore metallico e un corposo mid tempo dove il basso la fa da padrone e i riffing sono possenti.
L’epicità scorre copiosa in questo brano anthemico dove i cori puliti e fieri esaltano il brano nel chorus.
Grande brano e degna chiusura di un disco che é genuino e puro più di tanti album strombazzatamente metal solo nei lanci pubblicitari.
Grande ritorno; album che non deve mancare in nessuna, ripeto nessuna collezione metal che si rispetti; il trio toscano ha orgoglio, fierezza e conosce il genere che scorre nelle sue vene, il grande Mark Shelton sarebbe fiero di loro.
Recensione a cura di Matteo Mapelli
Capolavoro

Un gioiellino. Da avere assolutamente.

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