Saxon, il nuovo album è quasi pronto

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Pubblicata il:20 marzo 2017
Fonte:non disponibile
Di seguito le dichiarazioni di Biff Byford e Doug Scarratt, riguardo il il nuovo disco dei Saxon
“Nel prossimo abum ci sarà, forse, un duetto con qualcuno. Abbiamo registrato già sette canzoni, ne abbiamo quasi pronte altre tre e poi ne scriveremo ancora tre o quattro. Ho finito di registrare le linee vocali prima di andare in tour.
Inoltre, abbiamo affittato uno studio per una settimana per quando saremo impegnati nei festival.
L’album sarà prodotto da Andy Sneap e uscirà nel 2018, magari a Gennaio. Ho scritto un testo su Nosferatu dal libro di Bram Stoker, una canzone davvero molto dark. E poi ci sarà una canzone in onore dei Motörhead dal titolo ‘They Played Rock And Roll’.”
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Notizia segnalata da Fabio De Carlo

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 20 lug 2017 alle 13:55

Wheels of Steel 1980, che vive una produzione metallica più adatta e più pesante e che finalmente fa nuove canzoni (e standard futuri)L'album è immediatamente annunciato come N.W.O.B.H.M. Classica dai fan e dai critici, e la band apparentemente va.I Saxon continuano a rilasciare altri due albums praticamente perfetti "Strong armi of The law"( 1980 ) e "Denim and leather" nel 1981, percorrendo ininterrottamente in tutta la Gran Bretagna ed in Europa.Non è nemmeno la mancanza di successo del gruppo nel mercato statunitense di tutto il mondo (dove la distribuzione e le limitazioni promozionali stavano diventando pienamente esposte) e la perdita del batterista fondatore Pete Gill (sostituito da Nigel Glockler) in grado di rallentare lo slancio dei Saxon.The Eagle Has Landed è del 1982; ma dopo una serie di album meno recitati, a volte ripetitivi, seguiti nel Power and glory del 1984 e nel Crusader del 1984, e il rapporto già debole della band con Carrere Records si è completamente deteriorato sull'incapacità dell'etichetta di espandere la popolarità di Saxon, anche come colleghi N.W.O.B.H.M. E così che i Saxon firmano un nuovo accordo con tutti i potenti EMI che intensifica "Innocence Is No Excuse"del 1985, più forte e versatile sconvolge alcuni appassionati con i suoi valori di produzione slick (per non parlare del makeover visivo della band, tra cui un elegante nuovo guardaroba, permi poofy e un sacco di perossido). Il fallimento di un altro fallimento commerciale ha portato alla partenza del fondatore del bassista e del fondatore chiave Steve Dawson, e anche se sostituito con il sconosciuto Paul Johnson, il successivo anno scoraggiato back-to-basics tentativo "Rock The Nations", e' un totale snooze -fest. Gradualmente corroborando quello che e' rimasto della loro base di fans europei, registrano un patetico album pop metal :"Destiny"(1988)